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Sorpreso a rubare in casa I poliziotti arrestano un 32enne di Vecchiano

Stefano Taglione
Sorpreso a rubare in casa I poliziotti arrestano un 32enne di Vecchiano

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VECCHIANO. «Arrenditi, metti le mani in alto». I poliziotti hanno appena circondato la casa. Sono stati chiamati da un abitante, appena beccato il ladro in flagrante. Stava cercando di svaligiare un appartamento, al terzo piano di un condominio di Livorno, ma gli agenti sono stati più svelti di lui.

Scene da film in via Enzo Poli, non lontano dalla stazione ferroviaria labronica, dove alle 17.40 di venerdì scorso la Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, con i colleghi della Squadra mobile della questura, ha arrestato per furto e violazione del divieto di reingresso nel territorio nazionale un cittadino albanese di 32 anni di Vecchiano, Besmir Agalliu.

L’uomo, per guadagnare la fuga, prima si è barricato dentro l’abitazione bloccando la porta blindata, poi ha cercato di scappare su un balcone e far perdere le sue tracce. Ma è stato raggiunto dai poliziotti su un’autoscala dei vigili del fuoco. Numeroso il dispiegamento di forze per acciuffare il trentaduenne, con ben quattro volanti arrivate da viale Boccaccio, che dopo qualche decina di minuti si è arreso facendo cadere la torcia che stava usando per illuminare il suo cammino alzando le mani in alto, prima di essere ammanettato. Nel frattempo, a scopo precauzionale, era stata anche allertata un’ambulanza del 118. Poi il ladro è stato portato via, negli uffici della questura, per essere fotosegnalato e per formalizzare l’arresto in flagranza di reato. Nell’occasione gli investigatori hanno scoperto che l’uomo, in passato espulso dall’Italia e rimpatriato in Albania a spese dello Stato, era tornato nel nostro Paese violando di fatto le disposizioni. Motivo per il quale risulta indagato anche per violazione del divieto di reingresso nel territorio nazionale.

La sera stessa Agalliu è stato portato a casa della sorella, nel comune di Vecchiano, per poi essere riaccompagnato ieri mattina al tribunale di Livorno dove il giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Antonella Tenerani, ha convalidato l’arresto e disposto per il trentaduenne la misura cautelare degli arresti domiciliari. È quindi tornato a Vecchiano, a casa di sua sorella. —

Stefano Taglione

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