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«Difendere e potenziare il progetto Spazio Bono 19»

«Difendere e potenziare il progetto Spazio Bono 19»

I locali saranno trasformati in un presidio della Polizia municipale. Pd, Diritti in comune e Sindacato di base contro l’amministrazione

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PISA. «Repressione e propaganda, sono questi gli unici obiettivi della giunta Conti. La decisione dell’assessore Gambaccini di chiudere Spazio Bono 19 risponde esattamente a questi obiettivi», scrive in una nota il gruppo consiliare di Diritti in comune dopo la decisione dell’amministrazione comunale di trasformare quel luogo in un presidio della Polizia municipale. «Cancellare questo progetto - proseguono - è un segnale molto negativo per tutta la città e che soprattutto avrà degli effetti peggiorando ulteriormente le criticità legate alla cosiddetta movida. Spazi liberi, non giudicanti né repressivi sono indispensabili nella nostra città come in tutte le città europee. Inutile citare studi e ricerche al riguardo, in quanto l’interesse di questa giunta non ha nulla a che vedere con il benessere dei cittadini. Invitiamo movimenti, associazioni, cooperative, forze politiche e sindacali - conclude Diritto in comune - a prendere posizione perché la cancellazione di questo progetto e soprattutto le azioni che verranno intraprese al suo posto aumenteranno il controllo poliziesco sul territorio condizionando la vita di tutti».

Sul tema interviene anche Maria Antonietta Scognamiglio, consigliera comunale del Pd: «Intendo precisare come vicepresidente della seconda commissione che gestisce l’argomento è stato ampiamente trattato. In tale sede ho affermato che numeri e statistiche dimostrano l’estrema utilità di quello spazio e anzi che sarebbero opportuni interventi volti a pubblicizzare e potenziare il servizio stesso. L’ipotesi di estenderlo in altre vie o luoghi della città è positiva poiché permetterebbe il raggiungimento di un numero più elevato di ragazzi».

Si sta facendo strada l’idea che gli interventi sociali siano in subordine a quelli legati alla sicurezza, ebbene questa idea non ha mai funzionato perché dimentica i diritti di cittadinanza sociale, la lotta alle disuguaglianze e all’esclusione», dice Federico Giusti per il Sindacato generale di base, che aggiunge: «Il progetto non deve essere snaturato o depotenziato, questo spazio deve restare quello che è». —

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