Il Tirreno

Pisa

il nuovo presidente 

«Abbiamo evitato il fallimento, ora inizia l’azione di rilancio»

F.L.

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PISA. Erlacher, da dove arriva la Pisamover Spa?

«In sostanza, dovevamo uscire dalla situazione di fallimento che già si stava prefigurando nel 2017 e 2018, poco dopo l’inaugurazione».

I problemi di Condotte hanno condizionato l’intero quadro...

«Nel 2018 Condotte non c’era già più. C’era Inso, società controllata da Condotte. Ma alle interlocuzioni più rilevanti eravamo presenti già noi. Era forte la sensazione che anche Inso sarebbe stata fatta rientrare nell’amministrazione straordinaria. Quindi abbiamo gestito tutto noi, dai rapporti con il Comune a quelli con le banche».

Quali le cause principali del rischio crac?

«Una criticità era quella degli autobus privati che fermavano davanti all’aeroporto. Ma lo è anche un servizio di treni non adeguato nella tratta Pisa-Firenze. Servirebbero vagoni dedicati ai passeggeri aeroportuali con spazi per le valigie. E poi gli orari: il Pisamover passa ogni 3-5 minuti, in certe fasce orarie c’è un solo treno. Per gli autobus, con Comune e Toscana Aeroporti abbiano trovato la quadra: ora meno bus fermano all’aeroporto. Con Regione e Ferrovie i tempi sono più lunghi».

Con il Comune avete rivisto il Pef, portando il biglietto a 5 euro: inevitabile?

«Il Comune ha chiesto che non ci fossero impatti sul suo bilancio e dunque sui cittadini. Le tariffe, scontate, per i locali non sono state toccate. I 5 euro? Una cifra corretta: se uno prende un treno dall’aeroporto per raggiungere Londra o Parigi spende 20-30 euro. Ricordo che dovevamo uscire da un rischio fallimento».

A che punto sono i bilanci della Pisamover Spa?

«Il 2019 è stato ancora di transizione. Il pareggio è atteso nel corso del 2020. Ma i numeri sono migliorati, tenendo conto che l’aumento a 5 euro è intervenuto solo ad agosto inoltrato. I passeggeri sono cresciuti del 2,5%, in controtendenza rispetto al -1,% dell’aeroporto. Situazione analoga per i parcheggi, anche se in questo caso i numeri sono più ridotti. I parcheggi comunque nel conto economico valgono meno del 10%».

Quanti sono stati i passeggeri nel 2019?

«Un milione e 164mila. Con 1,2 milione e la nuova tariffa si sarebbe già arrivati al pareggio».

Dopo la “guerra degli autobus” come sono i rapporti con Toscana Aeroporti? Potrebbero entrare in società con voi per gestire i parcheggi del Pisamover?

«I rapporti sono migliorati molto. Ora c’è un dialogo per far funzionare al meglio l’infrastruttura. Ma, in questa fase, niente di più».

Quali gli obiettivi per quest’anno?

«Aprire una fase di investimenti dopo aver messo da parte i problemi. Ci siamo accorti che nemmeno i pisani sanno quanto conveniente sia il servizio di parcheggio con navetta inclusa. Anche per nostre responsabilità. Ora canalizzeremo gli sforzi sulla giusta promozione del servizio. Ci attendiamo finalmente anche risultati economici». —

F.L.

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