«Manutenzione facciate, ridurre il canone per il suolo pubblico»
PISA. Da una parte, riqualificare il patrimonio edilizio esistente. Dall’altra, una maggiore qualità e trasparenza degli interventi sugli spazi pubblici della città. Sono i due obiettivi a cui miravano altrettante proposte da inserire nel Documento unico di programmazione del Comune di Pisa per il periodo 2020-2022 avanzate come primo firmatario dal consigliere comunale Marco Biondi (Pd). «Fa strano che siano state bocciate dalla maggioranza e che poi invece, in relazione soprattutto alla seconda iniziativa da me presentata, si proponga il concorso per il balcone fiorito», sottolinea Biondi.
Il suo primo ordine del giorno era relativo alla riduzione degli oneri di occupazione di suolo pubblico per cantieri edili inerenti la manutenzione delle facciate degli immobili. Biondi impegnava il sindaco e la giunta, anche alla luce del bonus facciate inserito dal governo nazionale nella manovra, «a valutare la possibilità di ridurre del 50% il canone come ulteriore incentivo rivolto ai proprietari al fine di porre in essere la riqualificazione degli immobili» ed «a valutare la possibilità di ridurre il canone ulteriormente per i cantieri allestiti su edifici storici di rilievo».
Il secondo atto presentato dal consigliere del Pd riguardava i concorsi di progettazione. In particolare, la proposta di Biondi consisteva nel «favorire lo strumento del concorso per quanto attiene la progettazione, rigenerazione o riqualificazione di aree della città di Pisa», oltre «a promuovere per quanto possibile concorsi di progettazione in due gradi per evitare l’esclusione degli studi sulla scorta del fatturato». —
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