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Pisa avrà la sua prima casa per padri separati Stanziati 30.000 euro
pisa. Anno nuovo, nuovi servizi. Stanziati dal Comune oltre 2,4 milioni di euro per le politiche sociali 2020, in un programma ambizioso e articolato. «Dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2020 del Consiglio Comunale e grazie alla maggiore disponibilità finanziaria rispetto all’anno precedente, con la scadenza di molte gare triennali – dichiara Gianna Gambaccini assessore alle politiche sociali – ci siamo concentrati su attività e progetti a sostegno di famiglie, anziani, disabili e in generale delle fasce più deboli della cittadinanza, creando nuove iniziative e confermando alcuni servizi. Per il 2020 abbiamo pensato a numerosi interventi come la mensa sociale, la Casa dei padri separati, il progetto cultura nelle periferie e il Patto per Pisa anti-malamovida.» Confermati in primis i contributi a per famiglie e natalità, con il Bonus Bebè e il Premio Mamma, a cui rispettivamente vanno 65mila euro; a questi si aggiungono 30mila euro per le associazioni di volontariato che operano nel campo del sociale e i 100mila euro del contributo a rimborso Tari, per famiglie in difficoltà. Tre i progetti pilota, per un investimento complessivo di 75mila euro. La Casa per padri separati un appartamento, destinato a padri separati in particolari condizioni di difficoltà, allestito e gestito grazie a un finanziamento di 30.000. «Una soluzione per chi non riesce dopo una separazione a trovare in autonomia una soluzione abitativa per se e per i propri figli – sottolinea Gambaccini – Destinato a 3/4 padri, per un periodo di tempo non superiore a 12 mesi, che qui potranno anche interagire con i propri figli». Per il nuovo anno arriva anche una Mensa comunale: il servizio, la cui gestione sarà assegnata ad associazioni o enti, tramite bando, affiancherà, grazie a un contributo di 30.000 euro, realtà già esistenti in città. Spazio alla cultura, con Cultura nelle periferie. Previsti centri culturali ed attività ricreative gratuite destinate ai ragazzi tra gli 8 e i 13 anni in tre aree periferiche: il Litorale, il Cep e Gagno, per un sostegno economico da 15mila euro. Nelle periferie, grazie ad altrettante risorse, saranno realizzati di nuovi centri diurni per anziani autosufficienti. Soluzioni che affiancano il Centro San Zeno per cui il comune conferma 30mila euro. Per anziani e assistenza domiciliare ulteriori investimenti sono destinati al servizio Taxi Amico e ben 744 mila euro suddivisi tra assistenza domiciliare diretta, assistenza domiciliare indiretta e bonus badante. «Ci tengo a precisare – afferma Gambaccini - che gran parte di questi progetti, per un totale di 2,176 milioni di euro, sono gestiti dalla Società della Salute, che svolge un ruolo importantissimo nella realizzazione di tali servizi». Da fine marzo previsto anche il superamento del Centro SpazioBono con il nuovo ‘Patto per Pisa anti-malamovida’. Una rimodulazione del servizio, a sostegno della Polizia Municipale, con un investimento di 73 mila euro, che prevede il dislocamento del centro direttamente in strada. Anche il binario zero di San Rossore potrebbe rinnovarsi, con la nascita della sede del nuovo sportello di ascolto per tossicodipendenti e le loro famiglie. Alle fasce indigenti, ulteriori contributi rispetto all’anno precedente e incrementato il servizio di emergenza abitativa. Prosegue infine il Progetto Homeless, il servizio di assistenza alle persone senza fissa dimora, con l’istituzione di un nuovo centro diurno, per una spesa di 120mila euro. —
Giulia Serni
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