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Ztl Pisa, bocciata dai comitati l’idea di “allentare” i varchi

Carlo Venturini
Una vecchia protesta dei commercianti contro la Ztl in centro (Foto Muzzi)
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Una vecchia protesta dei commercianti contro la Ztl in centro (Foto Muzzi)

Pozzi (residenti): «Già ora è un colabrodo. Scelta incoerente con il mandato Conti» La proposta di Mannocci (Pisa nel cuore) prevede un periodo sperimentale

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pisa. I residenti bocciano la proposta della lista di maggioranza “Pisa nel cuore” di allentare la Ztl.. «È già un colabrodo per colpa di alberghi, B&B e furgoni per le merci, e la proposta è incoerente col mandato del sindaco Conti» è la “sentenza”.

ll capogruppo di “Pisa nel cuore” Gino Mannocci ha presentato in consiglio comunale una mozione per una revisione degli orari di accesso alla Ztl. In particolare chiede al sindaco, alla giunta e al consiglio di consentire, in via sperimentale, l’accesso alle due zone della Ztl (attualmente chiuse 24h) durante l’orario serale dei giorni feriali, durante il pomeriggio e la sera dei giorni prefestivi e festivi, nonché ristabilendo l’accesso serale sui lungarni attualmente interessati da provvedimenti di restrizione al traffico nei mesi estivi e festivi.

«Nell’intero centro storico la Ztl è attualmente un colabrodo e viene meno alle finalità di tutela ambientale e della salute per cui è stata istituita, anche per il mancato rispetto degli orari delle operazioni carico e scarico delle merci - dichiara Francesco Pozzi dei comitati - e mentre sono solo 2mila i posti auto regolari, il numero dei permessi rilasciati ai residenti è di 5.177 a cui si aggiunga il numero di autorizzazioni rilasciate per tutte le attività pari a 14.437».

Secondo i comitati dei residenti «non c’è spazio quindi per ulteriori accessi e soste ed è stata chiesta al sindaco Conti l’eliminazione dei permessi di accesso, transito e sosta in Ztl dei clienti degli alberghi e dei B&B, prevedendo parcheggi convenzionati all’esterno del centro storico, come in tutte le città d'arte italiane.

Gli alberghi del quartiere ed i B&B, dovrebbero dotarsi di navette elettriche per il transfert a loro carico, anche in forme consorziate.

Secondo i comitati «la proposta è inoltre incoerente con il piano di mandato del sindaco che in materia di Ztl prevede la revisione delle autorizzazioni dei permessi, previsione di permessi gratuiti temporanei per persone in condizione di malattia o disabilità temporanea, introduzione di varchi di controllo in uscita e sanzionamento automatico per gli ingressi senza autorizzazione, fasce orarie di apertura dei varchi da concordare con commercianti e residenti».

La critica dei comitati si fa ancora più aspra quando dichiarano: «È evidente che il consigliere Mannocci non abita in Ztl e ignora le difficoltà e le esigenze della popolazione che invece vive coraggiosamente in questo regime limitativo della libertà di circolazione, in nome di una tutela ambientale, e che ha bisogno di comprensione e di rispetto per le proprie esigenze».

Il sospetto dei residenti è che l’allentamento della Ztl strizzi l’occhio agli interessi dei commercianti ed i residenti si dicono irritati.

«Si vuole garantire solo gli interessi dei commercianti ed è irritante. In realtà quanti sono i commercianti che risiedono a Pisa e votano per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale?» concludono i comitati. E la domanda posta, fa riflettere. —

Carlo Venturini

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