Il Tirreno

Pisa

anaao sull’ospedale 

«Un progetto condivisibile ora investire sulle persone»

Carlo Venturini

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pisa. «Nuovo mega ospedale di Cisanello? Basta non fare gli errori del passato altrimenti è come avere una Ferrari e mettere poca benzina nel serbatoio».

Il sindacato dei medici Anaao plaude all’investimento da oltre 500 milioni di euro che trasformerà il nosocomio di Cisanello, nel nuovo “Ospedale Santa Chiara”.

Mauro Ferrari e Gerardo Anastasio, vertici sindacali dell’Anaao pisano dicono: «Come si può non salutare con soddisfazione la nascita di un nuovo e moderno ospedale che si annuncia all’avanguardia in Europa? Come si può non essere lieti del trasferimento del vecchio Santa Chiara? Come si può non rimanere affascinati dall’eleganza dei nuovi edifici, così diversi dal design mansardato del progetto precedente, fonte di innumerevoli problemi e sprechi di spazio?»

L’Anaao aggiunge che un altro dato positivo è che nel progetto, sia stata prevista la manutenzione pluriennale, manutenzione che è stata finora il vero tallone d’Achille del “Nuovo Santa Chiara”. Fino qui tutto bene. Ma il sindacato mette sul chi va là Aoup, università, Asl Nord Ovest e Regione. L’Anaao afferma: «Dato l’impegno economico anche da parte dell’università nella realizzazione delle nuove strutture destinate all’espletamento dei compiti formativi, ci aspettiamo che ci sia altrettanto impegno anche sul lato degli oneri gestionali. In attesa della realizzazione delle nuove strutture, ci auguriamo che questo splendido contenitore sia messo in condizioni di funzionare, prevedendo un’organizzazione delle attività veramente centrata sui bisogni del paziente e non sui desideri e i bisogni di qualcuno, come in passato abbiamo visto accadere tante volte: si proceda parimenti e parallelamente a dotarlo di tutte le risorse - logistiche e di personale - che gli permettano di svolgere al meglio la sua funzione». Più volte infatti, le cronache cittadine hanno elencato i difetti dell’attuale ospedale di Cisanello: dall’impossibilità di orientarsi da parte dell’utenza, alle difficoltà dei parcheggi lontani dai reparti con malati e parenti costretti a prendere le navette, alle infiltrazioni di acqua e muffe (con tanto di testimonianze video), ai problemi della sicurezza notturna per il personale e i degenti, al sovraffollamento del pronto soccorso. L’Anaao conclude: «Auspichiamo importanti investimenti sul personale medico, sanitario e infermieristico per colmare le croniche carenze che mettono ogni giorno a rischio l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini». —

Carlo Venturini

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