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Un povero su 3 è un bimbo che va a scuola sempre più pisani non arrivano a fine mese
Gli stranieri sempre in difficoltà, sebbene in Italia da anni. Il caso dei badanti “abbandonati”. La speranza del microcredito
La forbice tra stranieri e italiani si riduce, almeno per quel che riguarda la povertà. La maggioranza delle persone che bussano alla porta della Caritas sono sempre immigrati, sebbene vivano da anni nel nostro paese. Ma la percentuale di cittadini in Italia cresce di anno in anno e supera, nel primo trimestre 2019, il 40%. Numeri che coinvolgono sempre più i minori: il 33% delle persone assistite dalla “Cittadella della solidarietà” non hanno superato i 18 anni e in larga parte frequentano le scuole dell’infanzia, elementari e medie. A rivelarlo è il 14° rapporto povertà pubblicato dalla diocesi di Pisa con i dati raccolti dalla Caritas, dall’Osservatorio della povertà, dall’amministrazione comunale, dal Progetto Homeless e dalla Scuola superiore Sant’Anna.
Sempre più italiani
I numeri presentati nel 14° rapporto sono in linea con quelli degli anni passati. Nel 2018 la Caritas ha aiutato 1.567 persone (nel 2017 1.565). Continua a ridursi, ormai da un decennio, la forbice fra italiani e stranieri: nel 2018 la quota dei connazionali è passata dal 35,8 al 38,5%, rispetto agli immigrati che sono scesi dal 64,2 al 61,5% in 12 mesi. Una tendenza confermata anche dai primi sei mesi del 2019: gli assistiti sono stati in tutto 944 e la percentuale di stranieri supera la soglia del 40%.
Lavoro, casa e famiglia
La crescita del numero di italiani in povertà si ricollega tanto a problematiche legate al lavoro quanto a quelle familiari (divorzi, conflittualità con i parenti e malattia-morte di un congiunto) che per la prima volta hanno un’incidenza superiore a quella della mancanza di abitazioni. Più in generale il 60% degli utenti Caritas è senza lavoro, ma cresce anche la quota di coloro che, pur avendo un reddito, necessitano comunque del sostegno (25,2%): fra questi il 17,8% ha un'occupazione regolare, mentre il 3,1% ha dichiarato di lavorare al nero e i pensionati sono il 4,3%.
Il dramma badanti
L’assenza di lavoro è uno dei problemi maggiori per gli stranieri. Immigrati che non arrivano a Pisa con gli sbarchi, ma sono in città e provincia ormai da anni con regolare permesso di soggiorno. Tra questi si segnalano i casi di molti ex badanti, in particolare filippini e georgiani, arrivati in Italia e poi “abbandonati” dalle famiglie alla morte degli anziani.
Bambini indigenti
Altro dato preoccupante è la percentuale dei minori assistiti: 533, vale a dire il 33% del totale. Molti di questi frequentano le scuole dell’obbligo: quelli da 6 a 13 anni sono il 46%.
Speranza microcredito
Spesso la Caritas viene vissuta come l’ultima spiaggia, ma la diocesi ha strumenti a disposizione anche per chi non è ancora all’ultima curva: uno di questi è il microcredito: in tutto sono stati erogati 524mila euro a chi aveva bisogno di liquidità per le proprie attività lavorative o per malattie improvvise. Un aiuto e un segno di speranza per il futuro. —
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