Il Tirreno

Pisa

la difesa 

Il cartone abbandonato a 2,5 km dal negozio insieme a diversi sacchi

P.B.

1 MINUTI DI LETTURA





pisa. Le tesi della difesa, non solo in punta di diritto, ma anche con riscontri concreti e oggettivi, sono state accolte dal giudice di pace per la loro solare evidenza.

A suo discarico il titolare dell’attività commerciale ha messo in fila tre elementi: il rifiuto è stato trovato a 2,5 km di distanza dall’alimentari; illogicità apparente dello smaltimento di un unico isolato cartone a fronte di una produzione periodica di molti imballaggi e rifiuti; la presenza di altri comodi punti di smaltimento vicino alla sede aziendale.

La municipale nelle sue memorie ha fatto riferimento alla responsabilità in solido del legale rappresentante in casi assimilabile a quello in discussione «identificandolo nel prioritario della cosa che serve a commettere l’infrazione».

Il giudice smonta questa ricostruzione ribadita al momento della discussione.

«Se si rinviene abbandonato nel bosco un contenitore di cartone di un noto supermercato, non per questo si può sanzionare il supermercato» scrive.

Sull’aver sporcato il territorio la sentenza esclude la responsabilità del commerciante.

Secondo i vigili quell’ammasso di rifiuti insozzava il suolo anche a causa del cartone incriminato.

Vero, replica il giudice che poi aggiunge: «Anche ammesso che ciò sia condivisibile, appare però ancor più iniquo addossare l’intera responsabilità dell’imbrattamento al proprietario di un solo cartone non sporco e non macchiato, il quale pagherebbe in sostanza per il fatto compiuto da ignoti». —

P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli