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Motorizzazione, l’Sos del comitato al ministro «Serve una sede»
pisa. Continua a causare disagi e disservizi l’attuale situazione della Motorizzazione Civile. Per questo il Comitato per la difesa della Motorizzazione Civile, che ha riunito Cna Pisa, Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici), Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), Federconsumatori Pisa, Audiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente) e l’Associazione Amici di Pisa, ha inviato una lettera alla ministra di Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. La richiesta è di trovare al più presto «una sede stabile e duratura» a Pisa, con spazi adeguati a garantire la funzionalità di tutti i servizi (esami per patenti, revisioni di veicoli leggeri e pesanti, immatricolazioni, collaudi, registrazioni). In attesa di una soluzione definitiva, le realtà coinvolte chiedono di minimizzare «i fortissimi disagi per utenti e gli stessi operatori ministeriali». Tutto è cominciato nel settembre scorso, con la chiusura per inagibilità della sede di via Lenin a San Martino a Ulmiano. Pochi giorni dopo, grazie all’impegno degli enti locali, il Comune ha concesso un immobile comunale a Ospedaletto come soluzione temporanea per 6 mesi, con possibilità di proroga. Ed è proprio qui che si trovano gli uffici della motorizzazione, che svolgono però una funzione soltanto amministrativa e informativa. Si tratta in pratica di uno «sportello dove vengono svolte poche operazioni di ricezione delle domande», tra l’altro in uno spazio fisicamente insufficiente. Per poter usufruire dei servizi bisogna recarsi nelle sedi di Lucca e di Livorno. E i disagi ricadono sull’utenza, dai cittadini fino alle aziende di trasporti e alle officine meccaniche.
«L’assenza di questo servizio ha delle importanti ricadute economiche per Pisa, la seconda provincia per numero di pratiche in carico alla motorizzazione», denuncia Francesco Oppedisano, Presidente Cna Pisa. «Il doversi muovere tra Lucca e Livorno è un fattore che limita la competitività delle nostre aziende». «Gli spostamenti tra una città all’altra allungano notevolmente i tempi e i costi, penalizzando un settore competitivo come quello dei trasportatori», sottolinea Roberto Calvani, presidente Cna Trasporto Merci Pisa. Per una revisione, ad esempio, ci si può rivolgere ad un’officina privata, ma anche in questo caso aumentano i costi. «La mancanza di addetti, unita alla dislocazione degli uffici, causa una dispersione del personale, che impiega più tempo per svolgere pratiche prima più immediate», spiega Michele Bulleri di Unasca.
L’ultima parola spetta quindi al ministero, chiamato a pronunciarsi sia sulla nuova sede (se realizzarla ex novo o se insediarla in uno spazio già esistente), sia sui provvedimenti per ridurre dei disagi che rischiano di protrarsi a lungo. —
Sara Venchiarutti
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