Il presidio
L’ira di Ziello: "Nemmeno un euro dal governo Conte per Pisa e provincia"
Il deputato leghista aveva pronto un pacchetto di emendamenti per il territorio ma non lo ha potuto neanche discutere
PISA. «Nella legge di bilancio varata dal governo Conte non c’è un euro per Pisa e provincia». . È furibondo il deputato della Lega Edoardo Ziello. «Il nostro territorio è stato – dice – totalmente dimenticato dal governo, molto probabilmente perché vuole punire le realtà urbane amministrate bene dalla Lega, come nel caso della città della Torre».
La manovra economica è stata approvata la mattina del 24 dicembre dopo una lunga maratona in aula. E l’onorevole Ziello ha già manifestato la propria contrarietà rispetto agli aspetti procedurali. «Non si può fare finta di non accorgersi – afferma il parlamentare leghista – che quest’anno la legge di bilancio non ha seguito i tempi previsti dalle regole costituzionali e regolamentari. Il regolamento della Camera dei Deputati stabilisce che quando il testo della manovra economica passa dal Senato alla Camera, quest’ultima ha diritto di avere una sessione di bilancio quantificata in trentacinque giorni. Il testo della manovra, materialmente, ci è arrivato soltanto martedì 17 dicembre, pertanto è facilmente desumibile (visto che il voto finale lo abbiamo avuto nella mattinata del 24 dicembre) che la regola dei 35 giorni è stata completamente calpestata dall’arroganza del governo e dai capricci dei gruppi parlamentari del Pd e dei Cinque Stelle. Per accelerare il più possibile con i tempi hanno voluto mettere un maxi emendamento proveniente dal governo (che ha fatto saltare molte proposte dell’opposizione) e la fiducia con la conseguenza più grave di averci impedito di proporre emendamenti funzionali al sostegno del nostro territorio. Per questi motivi, come delegato d’aula del gruppo dei deputati della Lega, ho ingaggiato un duro scontro con il presidente della Camera Roberto Fico, il quale ha convenuto con me circa la negatività del contingentamento stringente dei tempi».
Ziello aveva preparato un pacchetto di emendamenti per Pisa e provincia. «Si trattava – dice – di una serie di provvedimenti con proposte funzionali alla crescita e allo sviluppo del territorio: lo sbocco degli ultimi lotti sul tracciato dell’autostrada Tirrenica, la richiesta di almeno 30 milioni per accelerare i lavori della tangenziale Nord-Est, due milioni per il completamento della riqualificazione architettonica del Bastione San Gallo e dello Scotto, l’implementazione delle risorse già stanziate per il restauro del Museo del Legno Bagnato, l’impegno per la tutela della costa pisana dal fenomeno dell’erosione, con richiesta di stanziamento di fondi dedicati dal ministero dell’Ambiente alla Regione e un finanziamento per la realizzazione di un villaggio di housing sociale. Tutte proposte che non ho potuto neanche discutere né in commissione né in assemblea. Rimango estremamente preoccupato per l’atteggiamento dei rappresentati del governo, totalmente improntato all’assenza di volontà di ascolto e dialogo».
Ziello se la prende in particolare con il nuovo ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. «Grazie a Matteo Salvini e al lungo percorso che portai avanti con il suo capo di gabinetto – ricorda il deputato della Lega – riuscimmo a vietare il corteo di Canapisa, segnando una vittoria storica per tutta la città. Il prossimo anno rischiamo di tornare indietro di due anni e ribeccarci quell’indegno corteo che danneggia tutta la città. Anche il prossimo anno mi batterò per vietare il corteo, ma con la nuova aria che si respira al ministero dell’Interno la vedo dura. Pisa, grazie all’impegno del sindaco, Michele Conti, ha tutti gli strumenti per risolvere i suoi problemi, come quello della sicurezza. Gli uomini formati e i mezzi finalmente ci sono, ma occorre, a livello centrale, una riforma seria della giustizia penale, capace di garantire la galera sicura (certezza della pena), per tanti anni, a tutti coloro i quali vengono beccati a consumare e a spacciare droga. Governare il fenomeno della movida e dell’abusivismo commerciale non è semplice, ma se si fa squadra con le associazioni di categoria che devono isolare le mele marce, valorizzando il merito, sono sicuro che ci saranno degli ottimi risultati. Io comunque proseguirò nella mia azione politica funzionale a portare più uomini alle forze dell’ordine di Pisa e a pungolare costantemente il governo affinché arrivino delle risorse preziose al nostro territorio».
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