Il Tirreno

Pisa

Pisa, arrivano i “falchi”: agenti in borghese contro borseggi e spaccio di droga - I dati

Cristiano Marcacci
Pattuglie di “falchi” della Polizia di Stato (foto d’archivio)
◗
Pattuglie di “falchi” della Polizia di Stato (foto d’archivio)

L’anno si chiude però con un rilevante calo dei reati, sia in città che in provincia. I dati ufficiali in possesso della questura (consulta le tabelle in questa pagina)

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. I dati sono aggiornatissimi. Prendono in considerazione il lungo periodo che va dal 1° gennaio al 17 dicembre scorso, con i dovuti raffronti rispetto al medesimo arco temporale del 2018. Nello scorrerli il questore di Pisa, dottor Paolo Rossi, ha di che sorridere, dal momento che la stragrande maggioranza dei reati è in evidente calo. I delitti commessi complessivamente in provincia sono stati 16.481, 8.186 quelli nel territorio comunale di Pisa. Nel 2018 erano stati rispettivamente 18.658 e 8.919, a fronte quindi di un decremento dell’11,67% per la provincia e dell’8,22% per la città e dintorni. In particolare, fanno segnare il passo le rapine (tra il 21,78 e il 30% in meno), le violenze sessuali (tra il 19 e il 43% in meno) e i furti (tra il 12 e il 15% in meno).

«Le cifre ci testimoniano indiscutibilmente – afferma il questore – che i reati predatori sono in ribasso e questo è anche il risultato di una maggiore opera di prevenzione che viene svolta dalle forze di polizia. Più gente potenzialmente pericolosa viene infatti controllata e allontanata, meno reati vengono consumati. Un dato che mi preme sottolineare è quello delle violenze sessuali, per le quali la nostra esperienza ci dice che nella maggior parte dei casi avvengono tra le mura domestiche, fra familiari o fra conoscenti. Il fatto che diminuiscano significa essenzialmente due cose: che gli ammonimenti e le diffide funzionano come valido deterrente e che denunciare è assolutamente fondamentale. Assume inoltre un particolare valore l’aumento delle denunce per traffico di sostanze stupefacenti. In questo caso, si tratta di reati che dobbiamo andare a cercare e portare a galla ed è quindi basilare un’efficace attività di contrasto».

Ultimamente, il questore, in perfetta sintonia con il prefetto Giuseppe Castaldo e i responsabili delle altre forze di polizia, tra cui i vigili urbani, si è dedicato in modo mirato all’organizzazione di servizi extra con l’ausilio di uomini dei reparti esterni, come ad esempio quelli che vengono settimanalmente predisposti per piazza delle Vettovaglie nelle sere in cui il fenomeno della malamovida ha conseguenze più impattanti sulla vivibilità di residenti e commercianti. Nel 2018 furono in tutto 54 (1,5 a settimana), mentre nel 2019 ad oggi sono già 82.

«Insieme al calo di reati – aggiunge il questore Rossi – ci deve essere l’aumento della percezione di sicurezza da parte della popolazione e questa deve passare sicuramente da una serie di maggiori e più capillari controlli contro la microcriminalità, che non si devono però trasformare in una militarizzazione della città. Ecco perché nelle prossime settimane saranno operativi, sotto l’egida della Squadra mobile, i cosiddetti “falchi”, agenti giovani, dinamici e professionalmente preparati, che gireranno in borghese pronti ad entrare in azione contro smercio di stupefacenti e borseggi. Saremo invisibili ma ci saremo ancora più di prima».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web