Il Tirreno

Pisa

i nodi della mobilità 

Ztl in centro storico, dai residenti un no a soluzioni “soft”

C.V.

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PISA. I residenti bocciano la proposta del consigliere comunale Gino Mannocci della lista di maggioranza “Pisa nel cuore” di allentare la Ztl. «È già un colabrodo per colpa di alberghi, B&B e furgoni per le merci, e la proposta è incoerente con il mandato del sindaco Conti». Mannocci ha presentato in consiglio una mozione per la revisione degli orari di accesso alla Ztl, in via sperimentale, durante l’orario serale dei giorni feriali, durante il pomeriggio e la sera dei giorni prefestivi e festivi, nonché ristabilendo l’accesso serale sui lungarni nei mesi estivi e festivi. «Nell’intero centro storico la Ztl è un colabrodo e viene meno alle finalità di tutela ambientale e della salute per cui è stata istituita, anche per il mancato rispetto degli orari delle operazioni carico e scarico delle merci - dice Francesco Pozzi dei comitati dei residenti - e mentre sono solo 2mila i posti auto regolari, il numero dei permessi rilasciati ai residenti è di 5.177 a cui si aggiunga il numero di autorizzazioni rilasciate per tutte le attività pari a 14.437». Secondo i comitati dei residenti «non c’è spazio quindi per ulteriori accessi e soste ed è stata chiesta al sindaco l’eliminazione dei permessi di accesso, transito e sosta in Ztl dei clienti degli alberghi e dei B&B, prevedendo parcheggi convenzionati all’esterno del centro storico». Secondo i comitati, «la proposta è inoltre incoerente con il programma di mandato del sindaco. È evidente che il consigliere Mannocci non abita in Ztl e ignora le difficoltà e le esigenze della popolazione che invece vive coraggiosamente in questo regime limitativo della libertà di circolazione, in nome di una tutela ambientale». Per i residenti l’allentamento della Ztl corrisponde ad una strizzata d’occhio agli interessi dei commercianti. — C.V.

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