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Pisa

Capitale italiana della cultura, Pisa si candida e sfida Volterra

Francesco Loi
La Torre pendente, simbolo dei monumenti pisani
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La Torre pendente, simbolo dei monumenti pisani

Il Comune ha inviato al Mibac la richiesta ufficiale, tavolo aperto con le Università Conti: «Duello politico? Noi siamo il capoluogo e abbiamo le carte per vincere»

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PISA. Ci prova anche Pisa, dopo Volterra. Per quello che si prefigura come un derby territoriale. Ma anche politico. «Abbiamo inviato stamani una posta certificata al ministero dei Beni culturali con la nostra candidatura a capitale italiana della cultura 2021», annuncia il sindaco di Pisa, Michele Conti, nel contesto della presentazione del bilancio di previsione di Palazzo Gambacorti.. Ma a fare rumore è soprattutto questa mossa. Peraltro le grandi manovre sono già in corso, con l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani che ha promosso un tavolo di lavoro con le tre Università cittadine in vista della presentazione del progetto da allegare alla candidatura. Dunque, Pisa in concorrenza con Volterra, che vede tra gli ispiratori della candidatura il suo assessore alla cultura Dario Danti, che è anche il primo disobbediente alle ordinanze anti-degrado, quelle delle idropulitrici, uno dei manifesti politici della giunta pisana a trazione leghista. «Ma no, semplicemente noi siamo Pisa, siamo il capoluogo ed è giusto proporci», taglia corto Conti. E allora, sindaco, potrebbe anche starci un asse con Volterra? «Siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto».

C’è tempo fino al 16 dicembre per candidarsi a capitale italiana della cultura, titolo istituito dal ministero dei Beni culturali e del Turismo nel 2014 con l’obiettivo di «sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura».

Il bando è rivolto a Comuni, Città metropolitane ed Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alla selezione per gli anni 2018 e 2020. Entro il 2 marzo 2020, poi, dovrà essere inviato anche il dossier di candidatura, fondamentale per valutare e decretare la nuova capitale. Le candidature saranno valutate da una giuria composta da sette esperti dei settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

Secondo il sindaco stavolta Pisa, dopo il tentativo per le annualità 2016-2017, può puntare davvero al successo. «Alla presenza di bellezze storiche possiamo ora aggiungere il Museo delle antiche navi e il nuovo allestimento del museo dell’Opera del Duomo- sottolinea Conti - che proseguono un elenco di spicco composto da piazza del Duomo, dai lungarni, dal museo di San Matteo e altro ancora».

«Non me ne voglia il mio amico sindaco Alessandro Tomasi - conclude Conti - ma non credo che Pisa abbia qualcosa in meno di Pistoia, che è riuscita a primeggiare due anni fa. Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare al traguardo».

 

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