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Duemila firme per dire no al trasloco dei carabinieri
La caserma di Migliarino destinata a trasferirsi all’ex campo sportivo di Vecchiano. I cittadini: «Scelta discutibile»
vecchiano. Si torna a parlare della nuova caserma dei carabinieri nel comune di Vecchiano ed in particolare del suo spostamento da Migliarino ai locali degli spogliatoi dell’ex campo sportivo nel centro del paese, spazio messo a disposizione dell’amministrazione comunale in considerazione dell'impossibilità di realizzarne una nuova nella stessa area.
Una scelta che alcuni cittadini, soprattutto residenti a Migliarino, contestano tanto da aver raccolto circa 2000 firme affinché la caserma rimanga nella frazione.
«Una petizione popolare – spiega Claudio Chiappalone, uno dei referenti della protesta - promossa da Mario De Luca, maresciallo maggiore dell’Arma dei Carabinieri in congedo, che nasce dalle discutibili proposte dell’amministrazione comunale di trasferire la nuova caserma da Migliarino al centro di Vecchiano. Scelta territorialmente errata ed in contrapposizione allo storico insediamento nella frazione di Migliarino, sancito dall’allora Reale Prefetto di Pisa nell’anno 1927-1928, come valido e concreto controllo di tutto il litorale pisano. L’attuale caserma, con sede provvisoria, non è adeguata alle effettive esigenze e quindi occorre l’edificazione di un nuovo centro funzionale che però confermi la sede strategica di Migliarino».
Chiappalone motiva poi le ragioni che hanno portato tanti cittadini a firmare per il mantenimento del presidio nella frazione. «La decisione dell’amministrazione comunale di spostare la caserma a Vecchiano trascura cosa avviene di notte e di giorno lungo la Statale Aurelia, dal ponte sul Serchio al confine di Torre del Lago. La pineta di Migliarino è diventato stabile insediamento di abitanti abusivi dediti ad attività illecite, come spaccio di sostanze stupefacenti ed un dilagare di prostituzione maschile-femminile. Dopo anni di letargo si riscontra un discutibile risveglio del sindaco di Vecchiano che non considera come le firme siano state apposte anche da tanti cittadini che lo hanno sostenuto. Sindaco – incalza uno dei promotori della protesta – che di fatto, dopo tre anni di mandato, si è dimenticato quanto dichiarato nella sua campagna elettorale e cioè la volontà di mantenere la caserma ai Migliarino. Solo nel consiglio comunale del 28 febbraio 2019 aveva annunciato la nuova sede nell’ex campo sportivo salvo poi convocare un’unica assemblea popolare il 10 maggio».
La conclusione di Claudio Chiappalone: «Il Comune sostiene la sua decisione evidenziando il rischio idrogeologico nella zona migliarinese, rischio che risulterebbe superabile con opportuni accorgimenti. Comunque riteniamo che le decisioni spettino al ministero dopo appropriate indagini e verifiche estranee a scelte locali semplicistiche, ideologiche e campanilistiche». —
Daniele Benvenuti
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