Il Tirreno

Pisa

Le ceciniadi 

Con pesce o salumi: abbinamenti perfetti per favorire la scelta della migliore cecina

Roberta Galli
Con pesce o salumi: abbinamenti perfetti per favorire la scelta della migliore cecina

Nel giornalo in edicola il secondo tagliando del gioco-concorso per decretare il miglior produttore del piatto simbolo di Pisa e provincia

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PISA. Oggi (2 dicembre) nel giornale in edicola trovate il secondo tagliando delle “Ceciniadi” , le olimpiadi delle cecina ideate e promosse da Il Tirreno e Confcommercio Provincia di Pisa. Una simpatica gara per esaltare le qualità di un alimento simbolo della nostra tradizione e decretare la miglior cecina di Pisa e quella della Provincia. E nello stesso tempo conoscere un po’ meglio lei, la signora cecina, dorata, gustosa e versatile, protagonista della nostra maratona.

Un piatto ottimo anche in cucina, per accompagnare pietanze importanti. Parola di Carmine Iovine, noto chef pisano, titolare del ristorante La Buca, in piazza D’Azeglio, che con la farina di ceci è in grado di fare magie. «La cecina è superlativa se gustata in pizzeria, magari appena sfornata, – afferma Carmine – ma anche nella ristorazione può essere un valido supporto per pietanze sfiziose».

Iovine usa infatti la farina di ceci per abbinarla al baccalà in umido. «Una ricetta pisana – afferma Iovine – ma in grado di accontentare anche palati tra i più esigenti in circolazione».

Il procedimento per prepararla è semplice e può essere eseguito anche nella cucina della propria casa. Si parte con i ceci. «Dopo averli lavati – spiega lo chef – vanno lessati, quindi passati, per creare un composto ben amalgamato al quale dovrà essere unita una parte dell’acqua di cottura per renderlo più morbido; dopodiché, unendo un filo di olio e sale a piacere, il tutto dovrà essere sistemato in una teglia e infornato a 180 gradi per 40 minuti».

Il risultato? Una cecina dorata pronta per essere abbinata a un gustoso baccalà in umido. «Il pesce – spiega ancora Iovine – deve essere servito a pezzettini piccolissimi su di un letto di torta di ceci croccante. Per un antipasto diverso. Provare per credere».

Ma i consigli del noto cuoco pisano, per chi ama le cecina, non finiscono qui. «Tagliata a tocchetti piccoli – continua Iovine –, il nostro composto è ottimo anche abbinato a formaggi stagionati, ad un salame saporito o al tradizionale lardo toscano. Il tutto chiaramente bagnato da un buon bicchiere di vino rosso, rigorosamente giovane».

Tornando invece al nostro concorso, ricordiamo che la gara durerà fino al 31 gennaio. Saranno i lettori de Il Tirreno a votare la cecina preferita, dando origine a due classifiche distinte: una per il comune di Pisa e l’altra per la provincia.

Indipendentemente dagli esercizi commerciali che hanno aderito e che si sono già iscritti al concorso, la gara è aperta a tutti. Nel senso che ciascun lettore può votare per una attività ancora non iscritta alla sfida.

I tagliandi possono essere consegnati alla nostra redazione, in corso Italia 84 a Pisa, o nelle sedi di Confcommercio di Pisa (in via del Chiassatello 67) e a Pontedera (in via Sacco e Vanzetti 63). Di apposite urne dove votare saranno dotate anche le attività che partecipano alla gara .

In palio premi finali per le attività di ristorazione vincitrici: due crociere di otto giorni e sette notti a bordo della Msc Divina nel Mediterraneo offerta dall’agenzia Samovar Viaggi di Capannoli, due prodotti Vodafone (uno smartphone di ultima generazione ed un altro dispositivo tecnologico) e due orologi offerti dalla gioielleria Fassorra di Pontedera. Infine presentando il tagliando pubblicato su Il Tirreno all’agenzia Samovar di Capannoli, i lettori potranno avere uno sconto sulla vacanza prenotata entro gennaio. –

Roberta Galli
 

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