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Sant’Anna e Industriali «Uniti per innovare nel nostro territorio»
Pisa. Da una parte l’opportunità di avvalersi di un’eccellenza accademica e formativa. Dall’altra la possibilità di rafforzare la capacità di produrre valore aggiunto per il territorio. Sono questi i due motivi alla base del rinnovo della convenzione tra Scuola superiore Sant’Anna e Unione industriali. Ieri la rettrice Sabina Nuti e la presidente di Confindustria Pisa Patrizia Alma Pacini hanno rinnovato il patto di collaborazione. «Vogliamo continuare a sfruttare l’opportunità di utilizzare le competenze del Sant’Anna per la preparazione dei nostri associati: dai grandi manager agli imprenditori medio-piccoli», ha sottolineato Pacini. «L’obiettivo non è solo proseguire questa collaborazione – ha aggiunto Nuti –, ma ampliarla per consolidare la ricerca e la formazione come fattore di crescita per tutto il territorio».
L’accordo prevede si configura come un laboratorio di lavoro che trae valore da uno scambio di competenze ed esperienze. Per le attività formative la Sant’Annaproporrà agli imprenditori e ai loro dipendenti la partecipazione a convegni, conferenze e seminari, dedicati allo sviluppo della competitività e all’introduzione di tecnologie innovative, mentre gli industriali metteranno a disposizione esperienze e testimonianze degli associati da utilizzare anche per attività formative e di ricerca. Per il trasferimento tecnologico, la Scuola superiore Sant’Anna e Industriali condivideranno conoscenze tecniche e scientifiche per generare un impatto positivo sul tessuto economico e produttivo.
Un primo passo sarà l’attivazione nel 2020 di un nuovo master in management e innovazione pensato non per i neolaureati ma per chi già lavora da almeno 5 anni.
«Pisa e provincia possono fare del talento un asset chiave – aggiunge Nuti – e questa convenzione può diventare un modello di collaborazione tra pubblico e privato». «Il nostro è un territorio di eccellenze formative – conclude la Nuti facendo riferimento alla convenzione siglata anche con la Normale –. Puntare sulle Università è per noi fondamentale e stiamo diventando un caso scuola per tutta Confindustria». —
Giuseppe Boi
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