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Salvini al carcere di Pisa: «È il peggiore che ho visitato»

Matteo Salvini davanti all'ingresso del carcere di Pisa con, a sinistra, il sindaco Michele Conti (Foto Muzzi)
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Matteo Salvini davanti all'ingresso del carcere di Pisa con, a sinistra, il sindaco Michele Conti (Foto Muzzi)

L'ex ministro dell'interno nella casa circondariale di Don Bosco: «Tanti problemi, fossi al posto del ministro farei un salto qui»

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PISA. Tappa pisana per Matteo Salvini prima di raggiungere Firenze e partecipare alla cena dei militanti della Lega. La visita lampo nella città della Torre si è concentrata sulla casa circondariale di Don Bosco che l'ex ministro dell'interno ha definito come «il peggiore mai visitato». Davanti a una delegazione di agenti di polizia penitenziaria il leader leghista si è poi concentrato sui temi nazionali: «Il reato di tortura non ha senso, è un cappio intorno al collo e un’arma in più per i detenuti che impedisce alla polizia penitenziaria di fare il proprio lavoro».

Salvini ha visitato il carcere Don Bosco di Pisa per incontrare il personale, i vertici dell’istituto e alcune delegazioni dei sindacati della polizia penitenziaria. «C’è una marea di problemi, reparti chiusi per umidità e tetti fatiscenti - ha aggiunto commentando lo stato della struttura carceraria di Pisa -. Due terzi dei detenuti sono immigrati, decine sono malati psichiatrici. Frequenti sono le aggressioni. Fossi nel ministro farei un salto a Pisa. Noi, faremo alcune proposte in manovra economica. Non è possibile che ci siano solo ventimila euro all’anno per le ristrutturazioni di questo istituto. La situazione è molto critica».

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