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la vertenza 

Rossi: incontrerò i vertici dell’ex Continental

Danilo Renzullo
Rossi: incontrerò i vertici dell’ex Continental

Il governatore al presidio dei dipendenti davanti allo stabilimento di Fauglia. «Le persone non sono sacchi di patate» 

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FAUGLIA. «Non è accettabile che si mettano improvvisamente in discussione centinaia di posti di lavoro. Non si può giocare con la vita delle persone: i lavoratori non sono sacchi di patate che possono essere spostati senza dare spiegazioni». Chiede confronto e rispetto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ieri si è unito al presidio dei lavoratori della Vitesco Technologies (ex Continental), scesi in strada per il quarto giorno consecutivo per contestare il piano da 750 esuberi annunciato dal colosso dell’automotive.. Davanti allo stabilimento di Fauglia, Rossi ha annunciato la “discesa in campo” della Regione in una vertenza che punta alla riconversione dei siti produttivi di San Piero a Grado e Fauglia per scongiurare il maxi piano di esuberi. «Questa è un’azienda di altissima qualità tecnologica: una capacità che la Regione ha supportato finanziando progetti di ricerca e con percorsi formativi per sviluppare le competenze necessarie a sostenere la transizione dal motore tradizionale all'ibrido. Se questo passaggio è l’orizzonte futuro, non c’è dubbio che uno stabilimento produttivo, con maestranze preparate e qualificate, debba continuare a produrre. Siamo disponibili a supportare investimenti per favorire la transizione all’ibrido e all’elettrico. Per questo investiremo con forza anche il governo», sottolinea Rossi che ha annunciato un incontro nei prossimi giorni con il direttore di produzione.

«Quella della Vitesco è una realtà che deve andare avanti e rafforzarsi di fronte alle sfide sulla riconversione della produzione dell’auto che abbiamo davanti a partire dai prossimi anni. Non può che essere così per gli stabilimenti del nostro territorio, dove sono presenti competenze e professionalità sviluppatesi negli anni e difficilmente paragonabili. La presenza del governatore Rossi testimonia che l’impegno della Regione non ė mai venuto meno e anzi vogliamo confermarlo e rafforzarlo», ha detto Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd che insieme a Rossi, ai colleghi Pieroni (Pd), Gazzetti (Pd) e Galletti (M5S) ha incontrato sindacati e rappresentanti dei lavoratori nello stabilimento di Fauglia.

Con gli ultimi turni di sciopero si conclude intanto oggi la prima fase di mobilitazione proclamata dalla Rsu che, con un’adesione bulgara al pacchetto di 16 ore di astensione dal lavoro, ha paralizzato per quattro giorni la produzione. Una mobilitazione, accompagnata da vari presidi, per convincere la multinazionale ad aprire una trattativa, ma soprattutto a ritrattare i 750 esuberi che il colosso tedesco ha dichiarato la settimana scorsa incrementando di 250 unità il precedente piano di riorganizzazione che prevedeva 500 esuberi sui circa 1.000 dipendenti impiegati negli stabilimenti pisani da concretizzare nel quinquennio 2023-2028. Numeri destinati a lievitare ulteriormente considerando anche i 250 lavoratori in somministrazione. 

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