Il presidio
Fiom: «Per Vitesco un piano industriale di prospettiva»
pisa. «Per l’ex Continental/ Vitesco, ci vuole un piano industriale di prospettiva». Sono le parole di Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Toscana all’indomani della prima manifestazione di protesta con l’avvio del blocco della produzione avviato dai dipendenti ex Continental a Fauglia dopo l’annuncio di un pesante piano di ristrutturazione 750 posti di lavoro a rischio. «Deve far riflettere la modalità con cui si danno queste gravi notizie - afferma Braccini - , come se dietro ad ogni posto di lavoro non ci fossero delle persone con le loro esigenze e le loro aspirazioni. L’azienda sappiamo che ha volumi produttivi garantiti fino al 2023 e quindi potevano convocare la rsu e le organizzazioni sindacali per mettere in evidenza che a seguito dello spostamento delle produzioni dai componenti per motori a benzina verso quelli ibridi o elettrici, si avvierà un piano di investimenti per accompagnare un cambiamento e un processo di riconversione. Invece si é scelto di proposito un’altra strada, partendo dall’annuncio dei possibili esuberi che si possono venire a creare».
«Vi é la necessità che l’azienda ci dica quale piano industriale intende portare avanti, quale processo di riconversione intendono avviare, gli investimenti, le produzioni future, la formazione per i lavoratori, in modo da avere chiare garanzie sulla prospettiva degli stabilimenti ex Continental di Fauglia e San Pietro a Grado e del mantenimento dei livelli occupazionali» aggiunge Braccini che apre al confronto: «siamo disponibili ad accompagnare un processo di riconversione interessando tutti i soggetti interessati». Braccini conferma la volontà di chiedwre un incontro urgente sia alla Regione che al Governo. «La prossima settimana inoltre - conclude il segretario Fiom - ci é stato comunicato che potremmo incontrare il responsabile degli stabilimenti Vitesco a livello mondiale, un incontro che riteniamo importante e dove ci aspettiamo garanzie e chiarezza sul futuro degli stabilimenti in Italia». —
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