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Esuberi all'ex Continental, lavoratori in sciopero. E Rossi si appella a Patuanelli

Esuberi all'ex Continental, lavoratori in sciopero. E Rossi si appella a Patuanelli

Il presidente della Regione ribadisce l'impegno a sostenere il percorso di transizione "verso i nuovi scenari nel mercato dell'automotive"

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Sciopero con presidio venerdì 22 novembre per i lavoratori della Vitesco-ex Continental, della provincia di Pisa. È quanto proclamato dalla Rsu per il rischio che le previsioni degli esuberi salgano da 500 a 750: per questo si chiede l'apertura di un tavolo ministeriale. Il presidio, promosso con la Fiom, si svolgerà dalle 7 alle 22 davanti allo stabilimento di Fauglia.

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Per la situazione all'ex Continental oggi è intervenuta intanto la Regione Toscana. "A seguito - si spiega in una nota - delle preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali dopo la comunicazione del board della multinazionale tedesca, da cui traspare la possibilità che gli esuberi nei due siti" pisani di Fauglia e San Piero a Grado "possano essere più consistenti rispetto a quanto dichiarato lo scorso settembre" la regione ha ribadito di essere "disponibile a sostenere il piano di transizione dal mondo dei motori tradizionali a quello delle auto ibride ed elettriche della Vitesco".

Il governatore Rossi, dopo aver espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori, ha auspicato un incontro, a breve, con i vertici della multinazionale tedesca per discutere il piano di transizione, da portare poi anche all'attenzione del Governo. "Per azienda, sindacati, istituzioni - avverte Rossi -  il momento della responsabilità, anche nella prospettiva di un futuro legato alla mobilità sostenibile". "Chiediamo la salvaguardia dei posti di lavoro e certezze per i lavoratori - afferma il presidente - e rinnoviamo il nostro impegno a sostegno della transizione verso i nuovi scenari nel mercato dell'automotive. Analogamente sollecitiamo il ministro Patuanelli, che ha istituito un tavolo nazionale proprio per questo settore, a seguire con la massima attenzione anche il caso Vitesco".

Gli uffici della Regione, si spiega ancora, da settembre sono al lavoro per predisporre strumenti che favoriscano il delicato passaggio, a supporto di percorsi formativi per sviluppare nei lavoratori le competenze necessarie e per sostenere progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad innovazioni di prodotto e processo. "Gli stabilimenti ex Continental, ora Vitesco, presenti in Toscana - ha detto inoltre Rossi - sono sempre stati un esempio di qualità dell'industria italiana, grazie allo stretto legame con le Università toscane ed il mondo dei servizi alle imprese, nonché per l'alto livello di competenze e tecnologie interne, spesso sostenute anche da cofinanziamenti su vari bandi regionali. Noi a questo patrimonio manifatturiero non siamo disposti a rinunciare e ci batteremo assieme ai lavoratori e all'impresa per una riconversione sull'ibrido e l'elettrico, in linea con le politiche regionali ed i nuovi orientamenti europei".
 

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