Meteo
L’addio ai panconcelli di legno si studia l’alternativa in metallo
Il graduale rinnovo del materiale viene annunciato dall’assessore Latrofa: «Siamo al lavoro anche per far riconoscere al sistema il ruolo di presidio idraulico»
pisa. Un graduale rinnovo dei panconcelli per facilitare il sistema di montaggio e rendere più efficiente “l’opera” difensiva.
Per il momento è solo un’ipotesi, emersa ieri mattina durante uno dei tanti vertici che negli ultimi giorni ha visto coinvolti tutti gli enti e le associazioni che rientrano nel sistema di protezione civile, ma il rinnovo della convenzione tra il Comune di Pisa, il Genio civile, l’esercito ed altri enti coinvolti nella “gestione” e nel montaggio dei panconcelli potrebbe essere l’occasione per avviare un graduale rinnovo delle barriere che da decenni contribuiscono a difendere i lungarni e il centro storico dalle piene dell’Arno.
Prossimamente, in particolare, potrebbero andare in “pensione” i panconcelli in legno (la maggioranza), sostituiti da quelli in metallo (in parte già utilizzati) che assicurano maggiore resistenza e prevedono un sistema di montaggio più facile e veloce rispetto a quelli in legno.
«Inizieremo a lavorare per il rinnovo della convenzione apportando piccoli miglioramenti, senza escludere un possibile piano per il graduale rinnovamento dei panconcelli - sottolinea l’assessore con delega alla protezione civile Raffaele Latrofa -. Stiamo lavorando anche per far ottenere a questo sistema il riconoscimento di presidio idraulico, da cui potrebbero scaturire anche altri benefici».
In primis la rivisitazione di alcune cartografie urbanistiche visto che un eventuale “riconoscimento” potrebbe far crescere i limiti di altezza e di portata dell’Arno in occasione delle piene rispetto ai limiti naturali del fiume. —
D.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
