Il Tirreno

Pisa

litorale 

Raddoppio della Pisorno difficile l’ipotesi trammino resta in piedi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Dentro i piani per la Pisa del futuro un capitolo apposito è dedicato al litorale, dove la strada per una complessiva valorizzazione resta molto lunga. «Marina di Pisa - dice Dringoli - attende ancora il completamento del progetto del porto, dove nulla è stato ancora realizzato della parte commerciale e residenziale. Anche questo progetto dovrà essere attuato tenendo presenti i criteri della rigenerazione urbana, cioè dovrà costituire un polo di aggregazione degli abitanti, con un’apertura verso la città attuale e costituzione di un margine verso est».

Ma Marina lamenta principalmente il mancato completamento di piazza Viviani, «cui solo ora - aggiunge l’assessore - si potrà porre mano, una volta trasferita la sua proprietà dall’Aoup al Comune di Pisa. Proprio piazza Viviani dovrà costituire un nuovo centro per Marina, collegata ad una via Maiorca da riqualificare come asse commerciale di ingresso alla città».

La rigenerazione del litorale prevede anche la riqualificazione di luoghi centrali delle frazioni che lo compongono, come il largo Belvedere a Tirrenia ed il teatro di Calambrone. «A Tirrenia - è l’auspicio di Dringoli - dovrebbe trovare posto un Museo del Cinema, cui potrebbe essere dedicato anche ciò che rimane dei teatri di posa della Cosmopolitan. Non si può infine dimenticare il previsto recupero di tutte le stazioni ferroviarie poste lungo il tracciato della vecchia tramvia».

Molte delle questioni insolute del litorale sono però legate al settore della mobilità. Quelle che nei mesi caldi si trasformano in code interminabili da e per la città da parte di coloro che vogliono raggiungere oppure rientrare dalle spiagge.

Per l’assessore il punto centrale è «trovare soluzioni che, potenziando i sistemi di trasporto pubblici, riescano a disincentivare l’uso dell’auto privata».

I progetti più vicini all’avvio sono la rotatoria tra viale D’Annunzio e ponte del Cep e la rotatoria all’incrocio di San Piero a Grado (il contratto dei lavori è stato firmato). In fasi successive si pensa al completamento della via dei Biancospini dal vione Vannini fino allo Scolmatore per consentire un accesso a Calambrone indipendente dal viale del Tirreno; ad una rotatoria all’incrocio tra via Vecchia Livornese e via di Torretta a San Piero; a parcheggi Fast Park sulla via del litorale.

Resta l’ipotesi di un allargamento della Pisorno, ma Dringoli sembra scettico per la non semplice interlocuzione con la base Usa di Camp Darby da una parte e la presenza di terreni del Parco dall’altra.

Si conferma il “sogno” di accedere a finanziamenti statali o europei per ripristinare il collegamento dello storico trammino, con tracciato Pisa-La Vettola sull’antico resede, La Vettola-Marina accanto alla pista ciclabile, Marina-Calambrone lungo il viale del Tirreno. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web