Italia
Iniziato il processo di beatificazione di Padre Agostino
Nella chiesa di Santa Maria Assunta l’apertura del procedimento canonico
Sono passati solo pochi mesi da quando nella chiesa di Santa Maria Assunta a Marina di Pisa si è svolta la cerimonia di commemorazione del 98° anno dalla morte di Padre Agostino da Montefeltro e dall’annuncio del vescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, che si stavano muovendo i primi passi verso l’apertura di una possibile causa di beatificazione di Padre Agostino. Così è stato. Ieri nella stessa chiesa dove il 5 aprile scorso si ricordava la morte del frate, si è svolta la cerimonia di apertura del processo di beatificazione.
«Un cammino lungo - ha detto monsignor Benotto davanti ad una folla di fedeli venuti anche da lontano per seguire l’evento -, perché la Chiesa va cauta e lenta in queste cose. Quest’oggi si compie l’avvio della beatificazione di un nostro fratello vicino a Dio e circondato da una fama di santità che si è diffusa nel tempo. Chiediamo alla Chiesa di farne un esempio perché Padre Agostino ha insegnato a stare attenti a chi ha bisogno, ai poveri. Padre Agostino è ricordato come un grande oratore che ispirava ad accogliere la parola di Dio ma in realtà, Padre Agostino ha fatto della carità il suo emblema, cifra e messaggio di verità realmente evangelica. Ciò che spinse Padre Agostino all’Opera delle Povere Orfanelle e che continua da 120 anni, può essere un messaggio anche per la Chiesa moderna».
Quello che si è compiuta ieri non è stata una cerimonia religiosa ma l’inizio di un rito giudiziale durante il quale verrà effettuata una ricerca storica e documentale di una vita vissuta all’insegna della santità. Ad un passo dalla tomba di Padre Agostino, sepolto ai piedi dell’altare della chiesa di Santa Maria Assunta, hanno giurato di tutti coloro che prederanno parte a questo processo di beatificazione tra i quali anche l’arcivescovo Benotto.
Dopo di che, si sono aperti i festeggiamenti nel vicino istituto di Padre Agostino da Montefeltro, gestito dalla Congregazione delle figlie di Nazareth, che Padre Agostino fece costruire nel 1883 per le orfanelle e dove morì il 5 aprile del 1921.
Padre Agostino era un frate francescano, prese i voti a soli 22 anni e si dedicò completamente all’apostolato della predicazione secondo lo spirito francescano. Ben presto la sua fama di predicatore si diffuse rapidamente e i principali pulpiti facevano a gara per averlo: Perugia, Bologna, Torino, Pisa, Milano, Roma. Padre Agostino ai suoi tempi era conosciuto sia per la sua opera che per le sue arti oratorie, persino all’estero. Era un grande predicatore. Le sue raccolte di prediche sono state edite più volte e tradotte in varie lingue. Ma la più bella pagina della storia di Padre Agostino, è senza dubbio quella del suo grande cuore. A lui non si devono solo l’opera caritativa e sociale della “Casa Povere Orfane” e la chiesa a Marina di Pisa, ma anche l’istituzione delle Scuole Popolari di Pisa (1887) e il dormitorio pubblico per i senza-tetto.
«A quasi 100 anni dalla sua morte – ha concluso l’arcivescovo -, la Chiesa indaga su di una vita vissuta eroicamente come quella di Padre Agostino perché vuol mettere in evidenza le virtù vissute in pienezza che possono essere d’esempio per tutta la Chiesa partendo dalla nostra diocesi». —
Donatella Lascar
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