Il Tirreno

Pisa

il convegno al centro maccarrone 

Sicurezza, il sindaco Conti: siamo sulla strada giusta Cgil: no a militarizzazione

Il primo cittadino spiega l’assenza dopo l’intervento del sindacalista Fagiolini «Dovevo prendere parte a un incontro istituzionale»

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pisa. Migliorare la qualità della vita dei cittadini con una serie di iniziative sul fronte sicurezza già iniziate e che saranno potenziate nei prossimi mesi.

È quello che avrebbe voluto dire il sindaco Michele Conti al convegno promosso dalla Cgil sul tema “Sicurezza urbana, quale modello?” al Centro Maccarrone.

Conti, fa sapere l’ufficio stampa di Palazzo Gambacorti, per un impegno istituzionale al quale aveva già dato l’adesione si è assentato e non è riuscito a tornare in tempo per svolgere il suo intervento.

Nessuna polemica, quindi, come era stato ventilato, con le dichiarazioni di Leonardo Fagiolini, segretario della Funzione Pubblica Cgil, che ha parlato di populismo e criticato la militarizzazione di piazza della Stazione.

Al convegno hanno partecipato il procuratore capo Alessandro Crini citando i dati degli arresti che vedono Pisa seconda in Toscana come volume dietro a Firenze con oltre dieci arresti alla settimana. I saluti del prefetto Giuseppe Castaldo e gli interventi del questore Paolo Rossi e del comandante della municipale, Michele Stefanelli.

«Il nostro obiettivo è quello di rendere migliore la qualità della vita dei cittadini pisani e di tutte le persone che ogni giorno frequentano la città per motivi di studio o di lavoro arrivando da tutta la provincia e da altre città della Regione – spiega Conti –. Su questo assunto abbiamo potenziato gli strumenti a disposizione della città per garantire la sicurezza di tutti: ricordo il potenziamento del corpo della municipale con l’assunzione di 33 nuovi agenti, l’istituzione del turno di notte (dalla mezzanotte alle 6) per contrastare i fenomeni legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, la recente introduzione dell’unità cinofila, il protocollo sullo sguardo di vicinato per un coinvolgimento diretto dei cittadini, i presìdi fissi/dinamici nelle piazze del centro, l’aumento dei controlli in borghese che sta portando l’aumento degli arresti per furti ai danni di turisti, la collaborazione continua e costante con prefettura e questura attraverso linee di indirizzo concordate all’interno dei comitati di ordine e sicurezza che si svolgono con frequenza assidua. Insomma, siamo sulla strada giusta e su questa abbiamo intenzione di proseguire con determinazione per rendere sempre più sicura la città». Giuseppe Massafra, della segreteria nazionale della Cgil, ha dichiarato che «la sicurezza in Italia è un termine spesso evocato anche in modo strumentale, anche se le forze di polizia fanno i conti con situazioni di organico allarmanti da molti anni, mancando almeno 15.000 agenti, ma serve anche un impegno per fare in modo che la sicurezza urbana sia intesa dentro un percorso di inclusione e sicurezza sociale. Esiste poi anche la necessità di garantire la certezza del rispetto delle sanzioni». —

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