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L’affetto per il nonno materno «Ero sbagliata, ma mi amavi»
PISA. L’amore per la mamma Paola e la sorella Chiara. E poi Ira, il suo cane coccolato in ogni foto. Ma è al nonno materno scomparso che Moira Piermarini dedica parole struggenti. Sa di non essere stata una figlia perfetta, Moira. Lo dice nel suo messaggio al nonno.
«Avrei tante... tante cose da dirti .. .ma non sarebbero mai abbastanza... Innanzitutto tanti auguri all’unico uomo della mia vita – scrive su Facebook –. L’unico che mi ha amata per quella sbagliata che ero... per come ero... che non si è mai arreso... quando non rispondevo al telefono a nessuno o magari era spento. Tu sapevi dove o come trovarmi. Se non ci riuscivi perché non mi trovavo lì in quei minuti eri capace di restare li più di 2 ore lasciavi la macchina in moto su un lato. Scendevi di macchina e con tutta la forza che avevi in corpo e nei polmoni urlavi. Non ti importava quante persone si potessero girare a guardarti. Non importava se ti prendevano per pazzo. Tu stavi cercando tua nipote e l’avresti trovata a qualsiasi prezzo. Non ti importava se eri nei peggio centri. Nei peggio posti. Poteva essere una semplice piazza, come una piazza di spaccio, come una stazione dove bazzicavano i peggio delinquenti. A te non interessava. Tu cercavi me e nessuno ti avrebbe impedito mai di fare quello per cui eri partito da casa. Sapevi che per orgoglio e per altre innumerevoli ragioni che non volevo più stare a casa. Sapevi che non stavo bene. Sapevi che anche se ti dicevo che stavo bene non era così. Tu sapevi tutto. Bastava che mi guardassi e l’immagine della ragazzina cresciuta troppo in fretta un po’ per la vita, un po’ per chissà cosa e un po’ anche perché ero una testa di cazzo che fino a che non provavo su di me non valeva nulla quell’orgoglio che se tornassi indietro mi mangerei pure i gomiti».
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