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Sepi, prima il concorso con 1.853 candidati poi altre assunzioni a tempo determinato

Francesco Loi
L’ingresso della Sepi alla Sesta Porta di via Battisti
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L’ingresso della Sepi alla Sesta Porta di via Battisti

Sono sedici i posti alla Società Entrate Pisa: prova a quiz il 25 novembre al Palazzo dei Congressi, orali il 10 dicembre. Intanto gli sportelli  raddoppiano gli orari di apertura

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PISA. A sperare in uno dei 16 posti (a tempo indeterminato) messi a concorso dalla Sepi sono in 1.853. Una media di 115 concorrenti per ciascuna assunzione. Una corsa al posto fisso assolutamente prevista e prevedibile. Le domande si sono chiuse pochi giorni fa. Il prossimo 25 novembre si terrà al Palacongressi la prova selettiva a quiz: le domande si focalizzeranno sugli aspetti del core business dell’azienda. . Alla prova successiva (quella scritta, che si svolgerà il 10 dicembre) saranno ammessi i primi 160 in base al punteggio ottenuto. I nuovi dipendenti entreranno in servizio nei primi mesi dell’anno nuovo. «Per il sindaco Michele Conti questo concorso era una priorità, puntando all’obiettivo di avere una società che soddisfi sempre più l’utenza e pronta alle sfide della modernità», sottolinea Iacopo Cavallini, amministratore unico della Sepi dallo scorso gennaio.

La Società delle Entrate Pisa ha attualmente un organico di 61 unità, di cui 24 interinali. «Alcuni di questi lavoratori sono in Sepi da anni, dove hanno sviluppato capacità ed esperienze preziose, ma siamo arrivati al tetto possibile di proroghe. L’ultima proroga possibile è al 30 settembre 2020 ed è già stata accordata», dice Cavallini.

I 16 assunti con il concorso andranno dunque ad integrare un organico dove, tra meno di un anno, ci sarà un numero maggiore di uscite. «Un saldo negativo rispetto al quale saremo pronti ad intervenire con contratti a tempo determinato, in numero ancora da definire», dice l’amministratore di Sepi.

Per questo la graduatoria dei 160 che sarà formata al termine delle procedure del concorso avrà un valore ulteriore. Infatti, le assunzioni successive, quelle a tempo determinato, saranno fatte scorrendo quella graduatoria (che avrà validità tre anni). Un’opportunità in più per coloro che non rientreranno nei primi sedici.

L’esame consisterà in una prova scritta ed una prova orale su normativa di riferimento, modalità di gestione e riscossione di entrate tributarie negli enti locali (Ici/Imu, Tari/Tarsu/Tia, Tosap/Cosap, Icp/Cimp, imposta di scopo, imposta di soggiorno). E poi su violazioni al codice della strada e violazioni diverse; entrate extra tributarie (ad esempio concessioni edilizie, entrate relative al patrimonio, scuole, eccetera); la riscossione spontanea e coattiva delle entrate; il procedimento amministrativo; nozioni di contabilità generale e bilancio d’esercizio. Le graduatorie saranno formate sulla base della somma dei punteggi ottenuti per le due prove (scritta e orale) e per i titoli, in ordine decrescente.

«Si tratta di una scelta che guarda al futuro, un contributo all’economia locale, un grande impegno che l’azienda assume investendo nel rimpinguare il personale per dare una risposta migliore alla cittadinanza - conclude Cavallini -. Il nuovo personale servirà anche ad attivare nuovi ed ulteriori servizi per la cittadinanza, come l’ampliamento dell’orario di sportello al pubblico che da lunedì 4 novembre garantirà un’apertura quotidiana sia di mattina che di pomeriggio». —
 

Gli sportelli al pubblico raddoppiano le ore di apertura

 Da lunedì 4 novembre quasi raddoppieranno le ore di apertura al pubblico degli sportelli di Sepi. «Un’estensione che mi è stata richiesta espressamente dal sindaco Conti all’inizio del mio incarico. Un cambiamento avviato solo ora perché prima dovevamo risolvere i principali problemi che abbiamo trovato al momento del nostro insediamento», dice l’amministratore unico della società, Iacopo Cavallini. Con questa novità gli sportelli saranno aperti tutte le mattine (lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì) dalle 9,30 alle 12,30 ed anche i pomeriggi di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 14,15 alle 15,30. L’obiettivo è aiutare a ridurre le attese. Secondo le rilevazioni di Sepi, relative al periodo ottobre 2018-settembre 2019, chi si è rivolto ad un addetto al pubblico per Ici-Imu-Tasi-Iscop ha dovuto attendere in media 41 minuti e quaranta secondi, mentre il tempo di permanenza medio allo sportello per risolvere o almeno istruire la pratica è stato di 7 minuti e 13 secondi. Un’evidente differenza su cui Sepi vuole intervenire, in modo da agevolare l’utenza (nello stesso periodo considerato sono state 22.886 le persone che si sono rivolte agli sportelli). Comunque ci sono anche delle differenze: per multe e foto varchi, l’attesa media è di 16 minuti e la permanenza allo sportello di 8 minuti e 26 secondi. Numeri che tornano a salire, per fare un altro esempio, per le dichiarazioni Imu: 33 minuti e 38 secondi di attesa a fronte di una permanenza allo sportello di 6 minuti e 56 secondi. «È nostra intenzione - riprende Cavallini - trovare un punto di maggiore equilibrio tra tempi di attesa e di permanenza negli uffici. Il raddoppio o quasi delle ore di aperture, evitando una concentrazione di utenza, si propone proprio l’accorciamento dei tempi». —

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