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L’Ingv alla Sesta Porta «A Pisa una struttura tra le più importanti»
PISA. La sezione di Pisa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv-Pi) ha una nuova sede. Ieri l’inaugurazione degli spazi che ospitano il centro di ricerca nel complesso della Sesta Porta, in via Battisti. Si conclude così una vicenda particolarmente complessa, con un contenzioso lungo otto anni sfociato infine nell’acquisto da parte di Ingv di una porzione del complesso immobiliare (1.340 mq), versando nelle casse della controllata di Pisamo la somma di 5.750.000 euro.
Presenti al taglio del nastro Carlo Meletti, nuovo direttore della sezione di Pisa, il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, il direttore generale dell’Ingv Maria Siclari e il sindaco di Pisa, Michele Conti, la cui amministrazione ha dato un nuovo impulso alle trattative anche attraverso l’opera dell’amministratore unico di Pisamo, Andrea Bottone. «Pisa, che per la ricchezza di attività culturali può essere considerata la “Oxford” italiana, è diventata una delle strutture più importanti dell’Istituto», afferma Doglioni. «In occasione del ventennale dell’istituzione formale dell’Ingv, lo sviluppo di una nuova sede diventa un’occasione per guardare avanti. Questo non è un semplice trasferimento, ma un momento di svolta verso uno sviluppo proiettato nel futuro». L’Ingv era già presente a Pisa in qualità di sede distaccata nel 2002: oggi vi si contano almeno 50 persone tra ricercatori, tecnici ed assegnisti.
Ma la crescita riguarda anche le branche della ricerca, che dal primo nucleo di vulcanologia ora abbraccia una vasta gamma di settori ambientali e sismologici, fino alla rilevazione digitale e al centro di calcolo scientifico. «Tutte le ricerche hanno una finalità pratica, che si riversa su tutti i cittadini», nota Meletti. Fondamentale sarà anche l’attività di divulgazione scientifica, rivolta soprattutto al mondo dell’istruzione. Nella nuova sede ci sarà infatti uno spazio fisico dedicato alle scolaresche, continuando così l’attività di informazione e formazione propria dell’istituto. «Ogni anno - ricorda Siclari - i nostri istituti ospitano oltre 1.000 ragazzi. Abbiamo inoltre molti progetti con scuole e insegnanti». Centrale anche l’impulso alla formazione universitaria, fondamentale per dare nuova linfa alla ricerca, con l’obiettivo di sviluppare il più possibile la collaborazione tra Istituto e Università per l’assegnazione di borse di dottorato e di ricerca. E ora non resta che attendere il trasferimento della Protezione Civile a Sesta Porta, annunciato dal sindaco, con il fine di favorire il collegamento tra i diversi enti. —
Sara Venchiarutti
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