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Pisa

in consiglio comunale 

Dichiarata l’emergenza clima ma l’assessore invita alla calma

Sara Venchiarutti
Dichiarata l’emergenza clima ma l’assessore invita alla calma

Bedini, che ha la delega all’ambiente, si rivolge ai ragazzi del Fridays for Future «Nessun approccio allarmista né negazionista, ma non è tutta colpa dell’uomo»

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pisa. Il 22 ottobre il Comune di Pisa ha dichiarato lo stato di emergenza climatica, accogliendo la mozione di iniziativa popolare portata avanti dal gruppo Fridays For Future di Pisa. Il consiglio comunale ha approvato la mozione - emendata in alcune parti su proposta della consigliera Annalisa Cammellini (Lega) all’unanimità: 22 voti, 10 assuenti e 2 consiglieri che non hanno partecipato alla votazione. La richiesta del movimento dei Fridays, che ha mobilitato le piazze per chiedere una maggiore giustizia ambientale, è imperniata sul concetto di sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre drasticamente, fino all’azzeramento, le emissioni di Co2 nel territorio pisano. Per raggiungere questo traguardo bisogna sia investire nell’energia rinnovabile e pulita, sia incoraggiare l’utilizzo dei trasporti pubblici, favorendo l’accesso dei cittadini. Come ha ricordato in sede consiliare Gabriele Moretti, membro del FFF e rappresentante dei firmatari della petizione, «anche se il traguardo non è semplice, ora si deve aggiungere la volontà politica. Le azioni individuali sono importanti, ma il problema sono i grandi inquinatori che immettono nell’atmosfera una grande quantità di sostanze nocive. Per questo è necessario che la questione giunga all’attenzione degli attuatori economico-politici di tutto il mondo. Questa non è più un’opinione o un’ideologia, ma è un dato, sono persone che soffrono a causa di avvenimenti che stanno già accadendo». Una volontà politica che a Pisa sembra esserci dopo il voto di martedì, che ha portato il movimento ad esprimersi all’interno delle realtà comunali. Portatore istituzionale dell’istanza il Capogruppo Diritti in Comune, Francesco Auletta, il quale ha ceduto il proprio spazio al rappresentante del Fridays For Future.

E c’è stato anche l’intervento dell’assessore all’ambiente Filippo Bedini che, dopo aver riconosciuto al movimento il merito di sensibilizzare correttamente sulle questioni ambientali, ha sottolineato la propria opinione a riguardo, invitando ad evitare posizioni ritenute allarmistiche ed estremiste. «Il riscaldamento - sostiene l’assessore - è indubbiamente provocato anche dall’uomo, ma ritengo che non sia corretto istituire un rapporto di causa-effetto tra i cambiamenti climatici e le emissioni di Co2. Il fatto che il pianeta si stia surriscaldando solo per l’impatto antropico contrasta con il succedersi delle ere geologiche e climatiche. È giusto proporre politiche ecologiche, ma va ricordato che questo può incidere nel contenimento solo in misura non decisiva, altrimenti ci auto-inganniamo». Posizione che non osteggerà l’attuazione concreta delle direttive contenute nella mozione. Queste saranno consegnate ai tecnici del Paes, il “Piano d’azione per l’energia sostenibile” che il Comune si era già impegnato a sviluppare. Così ha sostenuto l’assessore Bedini, il quale, interrogato da Il Tirreno a tal proposito, ha allontanato l’ipotesi di una possibile difficoltà nell’attuare un provvedimento che, diversamente da quanto sostenuto dall’assessore, individua proprio nelle emissioni di gas nocivi la causa principale del problema. «Non c’è nessuna incoerenza nell’aver inquadrato politicamente, in un ragionamento generale, le posizioni dei Fridays For Future», sostiene l’assessore. «Dopo essermi documentato, ho espresso un approccio né allarmista né negazionista, ma questo non significa che il problema venga trascurato o che non sia stato trovato del buono nella mozione, per l’appunto approvata. È opportuno mettere in pratica azioni di contrasto alle emissioni, creando progetti ancora più attenti a questo fattore. Importante però è l’etica individuale, con la consapevolezza di vivere in un mondo finito in merito alle risorse». —

Sara Venchiarutti



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