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Andreotti: «Ragazzi, io ci sono» I gruppi della Nord: ritrovo alle 13

A.C.
Andreotti: «Ragazzi, io ci sono» I gruppi della Nord: ritrovo alle 13

Tutto pronto per l’esodo dei tifosi nerazzurri verso l’Ardenza, biglietti polverizzati in un’ora 

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PISA. È arrivato il gran giorno per tutti i tifosi nerazzurri. Non a caso i 1. 440 biglietti messi a disposizione lunedì scorso sono andati esauriti in meno di un’ora, e oggi dalla stazione di Pisa Centrale partiranno due treni da 800 posti ciascuno alla volta di Livorno. C’è voglia di prendersi la rivincita per il derby di un anno e mezzo fa e di riassaporare il gusto di una vittoria che all’Armando Picchi manca dal 3 dicembre 1978 firmata dalla Freccia bionda Giorgio Barbana.

I gruppi della Curva nord Maurizio Alberti, attraverso un comunicato, hanno lanciato un appello a tutta la tifoseria: «Il ritrovo alla stazione di Pisa è fissato alle 13, in modo da prendere i due treni che partiranno intorno alle 15, 30» . C’è la volontà di arrivare presto ed evitare la lunga attesa come due anni fa, quando tanti tifosi entrarono a gara iniziata.

Tra i 1. 440 cuori nerazzurri al seguito ci sarà anche quello di Paolo Andreotti, uno degli idoli di fine anni Novanta, che il 17 novembre del 1996 realizzò su punizione la splendida rete del definitivo 1-1 in un derby che mancava da 18 anni. Andreotti segue sempre il suo Pisa dalla Curva Nord e non poteva mancare a quella che è anche la sua partita: «Ragazzi, ci sono anch’io nei 1. 440», ha scritto sul proprio profilo Facebook l’ex centrocampista nerazzurro dopo aver acquistato il sospirato tagliando lunedì mattina.

L’attesa è come sempre spasmodica per un derby che, tolte le stracittadine più note, resta uno dei più sentiti in Italia. Coreografico, ironico, graffiante. Il tifo pisano si esalta in occasioni del genere. Difficile fare coreografie in trasferta, ma tra sciarpe e bandiere il colpo d’occhio nella Sud è sempre stato all’altezza della situazione. La fantasia dei tifosi si esalta soprattutto con gli striscioni. Da quelli più divertenti tipo “Siete come i Jalisse, fiumi di parole” , di oltre vent’anni fa, e “Ma quali stalinisti, solo bagnini e surfisti” , del 2001, a “Como Estas” , dello stesso anno, in riferimento alla sconfitta degli amaranto nella finale playoff di Como. Quando però di mezzo ci sono le cose serie, quelle che contraddistinguono la vita quotidiana, non c’è rivalità che tenga.

Nel derby di due anni fa i tifosi nerazzurri esposero, tra striscioni di vario genere, anche “Pisa ricorda la Moby Prince e chiede giustizia…vergogna” e “28-3-18 mai più morti sul lavoro, vicini ai lavoratori del porto” , per ricordare la morte di due operai della Labromare a seguito di un’esplosione nella zona del porto industriale. Senza dimenticare che dopo l’alluvione del 2017 tanti pisani aiutarono i livornesi nella difficile fase della ricostruzione. Solidarietà che c’è stata anche da parte dei tifosi amaranto dopo l’incendio del Monte Pisano del settembre 2018.

Il derby da dimenticare? Quello del settembre 2008, quando venne vietata la trasferta ai tifosi nerazzurri. —

A.C.

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