Il Tirreno

Pisa

«Non vogliamo quella rotatoria, guai paragonare De Felice a Niccolai»

Cristiano Marcacci
«Non vogliamo quella rotatoria, guai paragonare De Felice a Niccolai»

Rigurgiti neofascisti a Pisa. La figlia del dirigente Pci all’attacco del sindaco: «Così s’infanga la memoria di mio padre»

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PISA. I buoni propositi (o le stucchevoli “furbate” come qualcuno in città le ha definite) dell’amministrazione comunale e di quella parte di maggioranza rappresentata da Fratelli d’Italia si sono sciolti in poche ore. Come la neve al vento di scirocco, tanto per omaggiare l’ex consigliere comunale di Pisa e attuale sindaco di Cutigliano-Abetone Diego Petrucci, considerato una delle voci più ascoltate del partito di Giorgia Meloni in Toscana. Alla giunta presieduta da Michele Conti, in particolare all’assessore all’ambiente Filippo Bedini (in quota FdI), preme intitolare una delle rotatorie del porto di Marina al deputato degli anni Sessanta e Settanta Giuseppe Niccolai, tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano e la cui opera viene tuttora ricordata dai nostalgici di un tempo come quella di un “fascista doc” e di un “vero camerata”.

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Perché la proposta non rappresentasse un boomerang gli inquilini di Palazzo Gambacorti hanno pensato di estendere in modo “bipartisan” la formula dell’intitolazione di tutte a tre le rotatorie in zona porto. La “pensata” è stata affidata al garbo e allo stile della vicesindaca Raffaella Bonsangue (espressione di Forza Italia), alla quale è stato affidato l’ingrato compito di mettere sullo stesso piano, con tanto di comunicato ufficiale, i politici Giuseppe Niccolai, Giuseppe De Felice, membro autorevole del Comitato Centrale del Pci, e Carlo Ciucci, presidente dell’Azione Cattolica. I tre a cui intitolare le rotonde in zona litorale.

In realtà, però, non saranno tre. Dopo che ha letto Il Tirreno degli ultimi giorni la figlia di Giuseppe De Felice, Michela De Felice, prende infatti pubblicamente le distanze dal progetto del Comune. Non ne vuole sapere, rispedisce al mittente la proposta e non tollera che il nome di suo padre venga accostato a quello di Giuseppe Niccolai.

«Intanto – afferma la figlia di De Felice – il Comune non ci ha minimamente informato dell’iniziativa. Che stavano per intitolare una rotatoria alla memoria di mio padre, da celebrare insieme alla figura di Niccolai lo abbiamo appreso leggendo Il Tirreno e questa rappresenta la prima scorrettezza. Inoltre, mio padre – continua Michela De Felice – e Niccolai sono due personaggi da tenere ben distanti. Avvicinare Niccolai a Giuseppe De Felice significherebbe infangare la memoria di mio padre e questo non lo possiamo certo accettare. Parlo al plurale in quanto prima di rilasciare queste dichiarazioni ho parlato con gli altri componenti della famiglia e su questo siamo tutti d’accordo». —

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