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Pisa

Galileo torna sotto la Torre con fisici da tutto il mondo per l’esperimento mai fatto

Giuseppe Boi
Galileo torna sotto la Torre con fisici da tutto il mondo per l’esperimento mai fatto

Il padre della scienza, interpretato da Guerri, rivive domani: proverà la caduta dei gravi per il congresso mondiale sull’origine dell'universo 

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L’Università di Pisa punta su Galileo Galilei per superare le frontiere della fisica. A 500 anni dalla sua morte l’Ateneo si affida all’illustre concittadino come testimonial dell’International conference on quantum gases, fundamental interactions, and cosmology, vale a dire la seconda edizione italiana della conferenza internazionale sull’origine dell’universo e il suo destino. Da domani a venerdì saranno a Pisa scienziati da tutto il mondo e ad accoglierli sarà quello che è considerato il padre della scienza moderna che rinascerà interpretato dall’attore Federico Guerri. E il novello Galileo farà da ponte tra lo spettacolo e la fisica replicando un esperimento che fa parte dell’immaginario collettivo legato allo scienziato e a Pisa, ma che nella realtà Galileo non ha mai eseguito: l’esperimento della caduta dei gravi dalla Torre pendente.

Scienza, spettacolo teatrale e flash mob insieme per raggiungere un obiettivo tanto chiaro quanto difficile: «Favorire la divulgazione scientifica comunicando con la città e incuriosendo il pubblico», spiega Alessandra Lischi, delegata del rettore per la comunicazione e la diffusione della cultura. Così il Galileo interpretato da Guerri, domani alle 17 in Piazza dei Miracoli, effettuerà una lezione in rima scrita insieme a Luca Biagiotti del teatro Verdi e la cura scientifica di Marilù Chiofalo e di Steve Shore. Vale a dire la presidente del Comitato scientifico locale (composto da Dario Buttazzo, Giancarlo Cella, Massimo D’Elia, Dario Grasso e Carla Signorini del dipartimento di Fisica dell’Università e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare) e uno dei membri del consiglio scientifico della conferenza di cui fanno parte anche il premio Nobel 2001 per la fisica Eric Cornell (Jila e Università del Colorado di Boulder), Andrea Ferrara (Scuola Normale Superiore), Guido Tonelli (che come Shore fa parte dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e del dipartimento di Fisica di Pisa), Sandro Stringari e Lev Pitaevskii (Università di Trento), Guglielmo Tino (Lens e Università di Firenze).

Un parterre d’eccezione per una conferenza che ha l’obiettivo di ispirare e generare nuove idee che possano spingere oltre le frontiere delle attuali conoscenze. «Riuniremo a Pisa scienziati per effettuare esperimenti di precisione e simulazioni quantistiche – sottolinea Chiofalo –. Alla conferenza parteciperanno studiosi di quattro discipline: la fisica delle interazioni fondamentali, quella della materia, l’astrofisica e la cosmologia. Pur essendo tutti fisici spesso non comunicano tra loro. Da mercoledì (domani, ndr) costruiremo a Pisa un ponte tra loro per consentirli di dialogare e far nascere nuove idee».

Ma, come già detto, l’obiettivo è di far uscire la fisica dall’aula Gerace del Polo Fibonacci dove si tiene la tre giorni di studio ed entrare in contatto con la città. Per questo è stato predisposto un programma culturale di cui l’esperimento- spettacolo in Piazza dei Miracoli è il fiore all’occhiello. Lo spettacolo con Galileo sarà preceduto da una camminata sulle antiche mura dalla Torre Piezometrica alla Torre di Santa Maria. Subito dopo lo show sotto la Torre ci sarà una visita nel prato del Duomo con una guida d’eccezione, l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, che darà il benvenuto agli ospiti e li condurrà all’interno del Camposanto monumentale per illustrare il significato teologico dell’affresco di Buffalmacco raffigurante il Trionfo della Morte. La serata di domani si concluderà poi nella Domus Comeliana. Il 24 i partecipanti alla conferenza visiteranno la mostra “Il ritmo dello spazio” a Palazzo Lanfranchi e il 25 quella sul Futurismo a Palazzo Blu. Pillole di Pisa per favorire la ricerca scientifica. —

Giuseppe Boi

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