Il presidio
Bonus Tari, via alle domande per ottenere lo sconto
Pisa. Tra i requisiti necessari un Isee pari o inferiore a 25mila euro. Si potrà beneficiare di un contributo fino al 50% dell’importo
PISA. Arriva il bonus Tari. Da oggi, lunedì 21 ottobre, fino al 19 novembre, i residenti nel comune di Pisa da almeno cinque anni, potranno presentare domanda per l’abbattimento tariffario relativo alla tassa sui rifiuti Tai. Per accedere al bando, secondo quanto comunica la Società della Salute, è necessario essere residenti nel comune di Pisa, essere intestatari di un’utenza Tari relativa all’abitazione di residenza, aver provveduto al pagamento della prima e della seconda rata della Tari 2019 e presentare un Isee in corso di validità pari oppure inferiore a 25mila euro (30mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico).
I beneficiari saranno individuati mediante una graduatoria che terrà conto degli anni di residenza continuativa nel comune di Pisa e della composizione del nucleo familiare.
Sarà infatti assegnato un punteggio alle giovani coppie, ai nuclei familiari in cui è presente un disabile, a quelli composti esclusivamente da over 65enni, oppure da 5 o più persone di cui almeno un minore.
A seconda della fascia Isee di appartenenza, ai beneficiari verrà erogato un contributo corrispondente al 50 o al 40% dell’importo Tari pagato per il 2019.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando sul sito della Società della Salute zona Pisana (www.sds.zonapisana.it).
L’istanza, corredata di tutta la documentazione, potrà essere consegnata agli sportelli della Società della Salute, via Saragat 24, il martedì dalle 11 alle 13 e il giovedì dalle 14,30 alle 16,30. Altrimenti, potrà essere inviata per posta con raccomandata A/R o, per chi fosse titolare di una casella di posta elettronica certificata, inviata all’indirizzo sdspisa@pec.it.
È la prima volta che il Comune istituisce un contributo integrativo per la Tari rivolto alle fasce deboli e medio-deboli della cittadinanza. Per l’agevolazione economica sono stati stanziati in tutto 100mila euro, recuperati dai fondi ministeriali del 2018 che erano stati erogati per progetti Sprar ma rimasti inutilizzati. Anche con il Bonus Tari viene posto l’accento sulla storicità residenziale, che costituisce sia requisito per accedere al bando, sia criterio di premialità nell’attribuzione del punteggio. —
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