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Pisa

la vertenza 

Landini: tavolo a Roma per evitare i tagli del piano Continental

D. R.

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Pisa. «Portare i vertici europei a Roma». Questo l’appello e l’impegno assunto dal segretario della Cgil Maurizio Landini per costruire un percorso di riconversione degli stabilimenti pisani della Continental e “strappare” i due siti industriali dal maxi-piano di ristrutturazione presentato qualche settimana fa dal colosso dell’automotive.

«È necessario convocare un tavolo al ministero dello Sviluppo economico e in quella sede iniziare a tracciare una strada con i vertici della multinazionale per la riconversione alla produzione di componenti per auto elettriche», l’impegno assunto da Landini al termine di un confronto a Firenze con il segretario della Fiom-Cgil pisana Marco Comparini, il segretario della Fiom-Cgil della Toscana Massimo Braccini, il segretario della Cgil di Pisa Mauro Fuso e alcuni delegati sindacali degli stabilimenti Continental di San Piero a Grado e Fauglia.

I due stabilimenti sono inclusi nel piano di ristrutturazione annunciato dalla multinazionale tedesca che prevede circa 20mila esuberi a livello mondiale e quasi 500 “uscite” dai siti pisani, oltre alla chiusura di varie fabbriche. Una manovra da concludere entro il 2028, che secondo Continental è necessaria per far fronte alla crisi del settore automobilistico e alla rivoluzione in atto che porterà a una sostituzione dei motori diesel e benzina con quelli elettrici ed ibridi.

«La strada da percorrere – ribadisce Comparini – è quella di una progressiva riconversione verso l’elettrico (nei siti pisani vengono progettati e realizzati iniettori per auto a benzina e diesel, ndr) a partire dal centro progetti e sviluppo».

Dopo essere approdata all’Unione Industriale, la vertenza potrebbe passare quindi ad un livello più alto. «Anche con la Regione – conclude Comparini – stiamo lavorando per la convocazione di un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico e per intraprendere un percorso di trasformazione dei siti pisani». Una delle poche alternative al maxi-piano di esuberi. –

D. R.

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