Il Tirreno

Pisa

Dopo San Paolo anche San Giovanni al Gatano rischia di crollare

L'interno della chiesa
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L'interno della chiesa

Pisa: la chiesa è chiusa da giugno per gravi problemi strutturali. Venerdì 11 ottobre un incontro con storici e tecnici per lanciare l’allarme

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PISA. Per una chiesa che riapre un’altra rischia di crollare. Per un problema strutturale analogo anche se i due edifici di culto hanno una vita e una storia distanti e molto diverse tra loro. Come San Paolo a Ripa d’Arno a Pisa, gioiello architettonico medievale eccezionale bellezza tornato finalmente fruibile dopo sette lunghi anni di chiusura e costosi interventi di ristrutturazione, ora anche la chiesa di San Giovanni al Gatano a Porta a Mare - nella medesima parrocchia - rischia di crollare. Un cedimento strutturale delle fondamenta che sta facendo scivolare lentamente verso l’Arno la chiesa. E a quanto pare il problema sarebbe legato alle origini dell’edificio sacro piuttosto recente come costruzione: l’antica chiesa distrutta dai bombardamenti del 1943 fu ricostruita a seguito di un concorso di idee che vide primeggiare il progetto dell’architetto Saverio Muratori.

La chiesa rinacque, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sulle macerie della precedente e forse questo ne ha segnato la stabilità che ora mette a repentaglio l’intera struttura. «La chiesa - spiegano i parrocchiani - è chiusa dal giugno scorso perché sta sprofondando, ha problemi di stabilità e alle travi. Solo le indagini strutturali costano sui 24mila euro».. E non è tutto. «Non sono agibili nemmeno le due canoniche, quella di San Paolo a Ripa d’Arno e quella di San Giovanni al Gatano» con la conseguenza che il parroco, don Italo Lucchesi, è stato costretto a trasferirsi e al momento abita in una casa della curia ma prima o poi dovrà lasciarla e trovarsi un’altra sistemazione. Per tutte queste ragioni, il comitato parrocchiale si sta organizzando per raccogliere fondi. Per parlare delle condizioni della chiesa di San Giovanni al Gatano, venerdì 11 ottobre alle 21, nell’aula magna dell’asilo Beltrami di via Conte Fazio, la dottoressa Daniela Stiaffini terrà una conferenza sulla storia della chiesa di S. Giovanni al termine della quale l’ingegner Claudio Barandoni, riferirà sulle attuali condizioni strutturali della chiesa che oltretutto è anche un importante monumento-sacrario ai caduti nei bombardamenti su Pisa della seconda guerra mondiale.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare la comunità di fedeli e l’intera città sulle condizioni della chiesa e insieme sulle difficoltà della parrocchia alla guida della quale è stato chiamato da poco più di un anno don Italo. Un primo anno di attività particolarmente intenso per lui. Ecco perché i fedeli gli hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento. «Davanti a tutto l’impegno che don Italo ha profuso in questo anno di attività pastorale, alcuni giorni fa, nella chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, la comunità ha voluto ricordare gli importanti eventi che si sono succeduti dal momento del suo insediamento come: la riapertura dopo sette anni della monumentale chiesa di San Paolo oggetto di un lungo restauro e la quasi contemporanea chiusura della chiesa di San Giovanni al Gatano per gravi problemi strutturali. Questi due avvenimenti, hanno comportato ingenti spese e un notevole carico di lavoro per don Italo. Così, in occasione della ricorrenza, come riconoscimento i parrocchiani hanno donato al sacerdote un lezionario, che era andato perduto durante i lavori, e un gazebo, che servirà per organizzare eventi futuri di raccolta fondi. Infatti, da un lato, la chiesa di San Paolo deve ancora pagare l’ingente mutuo del recente restauro e dall’altro, la chiesa di San Giovanni necessita di un’indagine strutturale dello stato dei luoghi molto onerosa».

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