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«Suolo pubblico, tante richieste bloccate negli uffici comunali»
Pd, M5S, Diritti: penalizzati esercizi commerciali del litorale Domande fatte ad inizio anno, c’è un ricorso al Tar per danni
PISA. «Numerose richieste da mesi in attesa di risposte, posizioni rivelatesi irregolari ed un corto circuito nella macchina comunale». Le minoranze fanno squadra e puntano il dito contro l’amministrazione sui procedimenti di concessione del suolo pubblico agli esercenti che ne hanno fatto richiesta. Pd, Diritti in comune e Movimento 5 Stelle chiedono di sbloccare l’impasse che, sottolineano, «sta provocando danni alle casse del Comune ed a numerose attività commerciali». Quelle più colpite, in particolare, sarebbero le attività del litorale. «A seguito di un confronto con Sepi - spiega Olivia Picchi, consigliere comunale del Pd - è emersa una situazione preoccupante con numerose richieste bloccate negli uffici comunali, nonostante i pareri dei vari enti coinvolti nelle procedure». Almeno dieci, solo sul litorale, gli esercizi che ad inizio anno avevano chiesto l’autorizzazione o il rinnovo ad utilizzare aree di suolo pubblico per installare gazebo e pedane in occasione della stagione estiva. Solo in un caso è stata fornita una risposta.
Uno degli imprenditori si sarebbe rivolto al Tar per i mancati introiti derivanti dai ritardi degli uffici comunali. Almeno quattro, sempre sul litorale, le posizioni “abusive” scoperte negli ultimi mesi. «Ai titolari di questi esercizi commerciali è stata notificata una multa di soli 170 euro - accusa Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in comune - e solo dopo nove mesi dalla segnalazione della Provincia (ente che doveva dare assenso per l’installazione di alcuni gazebo). In questo modo il Comune rischia di far passare un messaggio devastante». I problemi riscontrati sulle procedure per la concessione del suolo pubblico, secondo i tre gruppi di opposizione rischiano di manifestarsi anche con la nuova regolamentazione delle attività economiche del settore alimentare in alcune aree del centro storico e nelle aree da tutelare. «Secondo alcune interpretazioni dei nuovi regolamenti - conclude Gabriele Amore, capogruppo del Movimento 5 Stelle - non sarebbero previste concessioni di suolo pubblico per tutti quegli esercizi commerciali che ricadono nella categoria “artigianali” e tra questi panifici, gelaterie e pizzerie». —
D.R.
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