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Pisa

centro “Mala Servanen Jin” 

Scontri in via Garibaldi dieci sotto processo e poliziotti parti civili

P.B.
Scontri in via Garibaldi dieci sotto processo e poliziotti parti civili

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PISA. Il Gip Giuseppe Laghezza ha rinviato a giudizio dieci persone con l’accusa di lesioni e resistenza e violenza a pubblico ufficiale per gli scontri del maggio 2017 in via Garibaldi tra gli occupanti di un immobile e la polizia.

Nel processo si sono costituiti come parte civile anche quattro agenti assistiti dall’avvocato Rolando Rossi.

Gli imputati sono difesi dall’avvocato Tiziano Checcoli. Pm in aula Miriam Pamela Romano.

All’epoca anche tre manifestanti dell’ex centro di prima accoglienza avevano denunciato alcuni poliziotti per le lesioni riportate negli scontri. Era occupato dall’8 marzo, l’immobile abbandonato da anni di proprietà del Comune. Una data simbolica e carica di significati per il centro battezzato “Mala Servanen Jin", la casa delle donne che combattono. Un’esperienza durata neanche tre mesi. E che dopo l’assalto va ancora avanti. Di primo mattino l’arrivo dei poliziotti in assetto antisommossa aprì una giornata di proteste e assemblee che proseguì fino al tardo pomeriggio in piazza XX Settembre davanti al Comune. Fu subito tensione in via Garibaldi. Cariche, scontri, manganelli. Barricate e contatti fisici degenerati in cure al pronto soccorso da una parte dell’altra dei contendenti. «È stata un’aggressione improvvisa e violenta» denunciò una manifestante. Di contro anche quattro agenti si recarono al pronto soccorso per una serie di contusioni non gravi che ora diventano richieste danni con la costituzione di parte civile. Foto e riprese video della questura sono state analizzate per identificare le persone poi denunciate e che ora la Procura vuole a processo. Prima udienza a gennaio. —

P.B.

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