Il Tirreno

Pisa

lutto nel commercio 

L’addio a Frangioni uno storico maestro della pasticceria pisana

Roberta Galli

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. Cordoglio nel mondo del commercio e della pasticceria pisana. Si è spento Giancarlo Frangioni, maestro pasticcere, titolare dell’omonima pasticceria in via San Francesco a Pisa. Aveva 84 anni. Una emorragia cerebrale improvvisa non gli ha dato scampo, gettando nel dolore la moglie Daniela Salvini, sua compagna di vita e professionale, e i figli Giandani e Giordana.

Giancarlo Frangioni, persona schietta e solare, era l’ultimo dei pasticceri pisani cresciuto alla scuola di Salza. Un lavoro iniziato giovanissimo, e portato avanti con una passione e determinazione fino a pochi giorni fa, sempre all’interno della sua pasticceria, aperta insieme alla moglie Daniela, 41 anni fa. «Tutto ebbe inizio quasi come una avventura – così ci raccontò Daniela, nel corso della nostra iniziativa “L’impresa si racconta” nel mese di aprile - A quel tempo Giancarlo, dopo l’apertura di una sua attività, lavorava come dipendente alla pasticceria Cristiani di Livorno, ma aveva una gran voglia di rimettersi in proprio e così realizzammo il nostro sogno. Era il primo aprile del 1978, quasi un pesce, e dopo aver rilevato la pasticceria Carmignani tirammo su la nostra attività. All’epoca avevo 22 anni, un bambino di 18 mesi e smisi di frequentare l’università, mentre mio marito che di anni ne aveva un po’ più di me, era già un pasticcere esperto, perché aveva cominciato a lavorare giovanissimo alla scuola di prestigiosi maestri pisani». E così cominciò una avventura imprenditoriale, giunta fino ai nostri giorni. Giancarlo Frangioni nonostante l’età non aveva mai abbandonato il suo laboratorio di pasticceria, preparando ogni giorno sfiziosi dolci da banco, fino alle tradizionali e profumatissime schiacciate e colombe in occasione delle festività.

Un lavoro artigianale ricompensato dal grande affetto dei tanti clienti, gli stessi che si sono uniti ai familiari nell’ultimo saluto avvenuto nella chiesa di Santa Cecilia, nel cuore della vecchia Pisa, a lui tanto cara. —

Roberta Galli

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino