Il Tirreno

Pisa

Studente sedicenne con un etto di droga: a vendergliela è stato un coetaneo

Un’unità cinofila in azione
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Un’unità cinofila in azione

Pisa. A casa di uno di questi adolescenti nei giorni scorsi sono arrivati i carabinieri insieme all’unità cinofila per una perquisizione 

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PISA. Spaccio di hashish con coinvolgimento di studenti giovanissimi. L’indagine è partita nei mesi scorsi e riguarda un vasto giro in cui sono rimasti coinvolti, secondo quanto è emerso, alcuni minorenni, studenti al primo anno delle scuole superiori. A casa di uno di questi adolescenti nei giorni scorsi sono arrivati i carabinieri di Pisa insieme all’unità cinofila antidroga. C’erano motivi per pensare che il minorenne avesse avuto a che fare con la cessione di circa un etto di sostanza stupefacente, del tipo hashish, che è stata trovata e sequestrata ad un altro studente minorenne. Su mandato della Procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze, i carabinieri hanno eseguito la perquisizione a casa del sedicenne, che risulta indagato, alla ricerca di altra sostanza stupefacente che non è stata trovata. Ma i militari, nell’appartamento situato nel quartiere Don Bosco, avrebbero trovato un quadernino su cui il ragazzo aveva fatto alcun annotazioni ritenute sospette.

Nell’era dello spaccio che avviene con i contatti su WhatsApp, i metodi sono sempre gli stessi. Sull’indagine non sono state fornite notizie, ma i genitori del ragazzo, di buona famiglia, sono stati informati della situazione così che possano tutelare lo studente dal punto di vista legale.

Nel corso della perquisizione sarebbe stata sequestrata anche una carta di identità contraffatta. Il documento era stato modificato forse per acquistare la sostanza stupefacente. Oppure, piaga anche questa dilagante tra i giovani, per acquistare alcolici nascondendo la vera età dell’acquirente.

L’indagine che riguarda Pisa fotografa una situazione molto simile a quella che c’è a livello nazionale. E l’identikit dei giovani che finiscono nei guai per il “fumo” ha sempre più o meno le stesse caratteristiche. Hanno tra i 14 ed i 17 anni, all’apparenza non sembrano vivere situazioni di disagio economico o sociale. Spesso, oltre a cedere le droghe considerate leggere, le usano anche. E questo poi finisce per metterli lungo strade difficili: per pagarsi il vizio della droga, la vendono agli amici, a scuola, nel tempo libero.

Tutto va bene fino a quando qualcuno coinvolto nel giro non finisce nella rete dei controlli delle forze dell’ordine. Come sembra sia capitato all’altro minorenne coinvolto in questa storia.

Come dal primo ragazzo, al quale è stata trovata una certa quantità di hashish, le forze di polizia siano arrivate al secondo ancora non è chiaro, fa parte dell’inchiesta in corso.

Ma non è certo la prima volta che a dare l’allarme rispetto al consumo di spinelli tra gli adolescenti siano le istituzioni, chiamando ad intervenire la scuola a sostegno delle famiglie. Così come ogni anno nei pressi delle scuole vengono organizzati controlli antidroga, soprattutto negli istituti dove i dirigenti scolastici segnalano situazioni considerate a rischio. –

S. C.

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