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«I mancati vaccini una libera scelta delle cinque famiglie»

D.R.
«I mancati vaccini una libera scelta delle cinque famiglie»

L’assessore Ceccarelli: nessuna dimenticanza o ostacolo I bambini al momento non sono esclusi, ma sono sospesi

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SAN GIULIANO. «Non è stata una dimenticanza, né ci sono stati impedimenti: quella di non vaccinare è stata una scelta». Per i cinque bambini non vaccinati sospesi da due nidi di San Giuliano Terme, le porte degli asili restano ancora chiuse. «Sono sospesi e non esclusi - specifica l’assessore all'istruzione Lara Ceccarelli -. Come già accaduto lo scorso anno, i posti restano ancora disponibili in caso di regolarizzazione, mentre è sospeso il pagamento delle rette».

Il provvedimento è scattato al termine dei controlli effettuati all’inizio dell’anno scolastico sulla regolarità della documentazione presentata dai genitori degli iscritti nelle strutture scolastiche comunali. «Come previsto dalle norme nazionali sulla prevenzione vaccinale - prosegue l’assessore - abbiamo verificato la posizione di tutti gli iscritti». Gli accertamenti hanno portato alla scoperta della mancanza di cinque documentazioni. La procedura adottata dal Comune di San Giuliano Terme ha concesso dieci giorni di tempo alle famiglie per regolarizzare la situazione vaccinale dei bambini o dimostrare un eventuale impedimento a sottoporre i piccoli alle vaccinazioni obbligatorie. Si tratta di bambini con meno di tre anni di età iscritti, in quattro casi, a “Il piccolo principe”, il nido di Orzignano, e uno al Mary Poppins di Ghezzano.

La mancata risposta alle richieste del Comune ha fatto scattare la misura adottata a livello nazionale: il divieto di frequentare asili nido e scuole dell’infanzia. Nonostante il provvedimento, le famiglie non hanno giustificato la mancata vaccinazione obbligatoria. «Rimaniamo comunque fiduciosi - prosegue l’assessore Ceccarelli - e per questo, come già avvenuto per altri casi lo scorso anno, i bambini sono stati sospesi e non esclusi dalle strutture. I posti restano quindi disponibili, almeno per il momento, e in caso di regolarizzazione della posizione i bambini saranno abilitati alla frequentazione. Applichiamo la legge ed i ricorsi dello scorso anno, quando alcune famiglie di sei piccoli alunni sospesi hanno avviato una battaglia legale contro il provvedimento), tutti vinti dal Comune, hanno dimostrato la regolarità delle procedure». —

D.R.

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