Il Tirreno

Pisa

l’emergenza in corsia

Cresce il numero dei pazienti infettati dal super batterio New Delhi

Sabrina Chiellini
Cresce il numero dei pazienti infettati dal super batterio New Delhi

Pisa: nell’ultimo mese sei nuovi casi registrati a Cisanello. Fenomeno in aumento anche a Pontedera e Volterra 

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PISA. È salito a 37 il numero dei pazienti ricoverati in vari momenti all’ospedale di Cisanello nel cui sangue è stato isolato il super batterio New Delhi. E anche all’ospedale di Pontedera i casi sono passati da 3 dell’inizio di settembre agli attuali 6. La terribile infezione non si ferma in tutta la regione. Dal novembre 2018 è salito a 109 il numero dei pazienti, ricoverati in varie strutture ospedaliere, nel cui sangue è stato trovato il New Delhi. I dati sono stati aggiornati al 2 ottobre e sono stati diffusi sul proprio sito dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana che ogni mercoledì pubblica il monitoraggio settimanale sulla diffusione del super batterio Ndm (acronimo per New Delhi metallo beta-lactamase). Riguardo alla mortalità, Ars ha spiegato che «i casi sono risultati letali nel 35% dei pazienti con sepsi, percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici».

L’Asl Toscana Nord Ovest e l’Azienda ospedaliera pisana hanno spiegato che la comunicazione su un argomento che suscita tanto interesse e allarme è demandata alla Regione. Nessun commento dunque sui numeri che sono stati aggiornati e che fanno temere per il progressivo aumento dei casi.

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Nelle settimane scorse, il 25 settembre, tanto per rimanere sui numeri a cui però è strettamente legata la vita degli ammalati, il batterio Ndm risultava essere stato isolato nel sangue di 102 pazienti mentre i casi erano risultati letali nel 37%.

Negli ospedali pisani i casi segnalati erano 31 all’inizio di settembre, dei quali 10 con esito mortale, era stato spiegato dalla stessa Azienda ospedaliera. Oggi negli ospedali pisani questo numero è passato a 37, all’ospedale Lotti la stessa infezione è stata riscontrata in 6 pazienti, un caso è stato registrato al Santa Maria Maddalena a Volterra. La provincia di Pisa detiene ancora la maglia nera per questa nuova emergenza. Il maggior numero dei casi infatti è ancora nella provincia. All’inizio dello scorso mese ne erano stati accertati 31 all’ospedale di Cisanello di Pisa, tre all’ospedale di Pontedera, uno all’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra e altri 6 al centro di riabilitazione cardiologica di Volterra, l’Auxilium Vitae, passato, secondo i numeri diffusi ieri, a 9 casi. È in corso un’offensiva massiccia per circoscrivere il super batterio mortale, con incremento dei controlli sui potenziali contaminati e potenziamento delle sanificazioni degli ambienti ospedalieri. Queste sono le azioni di contrasto dell’Asl Toscana Nord Ovest per combattere nell’immediato e debellare nel breve periodo il New Delhi. Sia l’Asl che l’Azienda ospedaliera di Pisa cercano comunque di tranquillizzare i cittadini.

Negli ospedali sono stati adottati protocolli comportamentali ancor più stringenti per gli operatori sanitari, che hanno ridotto notevolmente la diffusione del patogeno. Inoltre, sono stati ulteriormente estesi i test di screening ed è aumentata la collaborazione con i reparti di malattie infettive. L’infezione in genere colpisce pazienti che sono già immunodepressi, come quelli che sono in chemioterapia, anziani con molte malattie, grandi ustionati, chi ha subìto un intervento chirurgico invasivo, chi è a lungo ricoverato in una terapia intensiva.

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