Il Tirreno

Pisa

Bright-La notte dei ricercatori 

Viaggi digitali alla Sapienza, droni, robot e opere d’arte: i ricercatori incantano Pisa

Carlo Venturini
Viaggi digitali alla Sapienza, droni, robot e opere d’arte: i ricercatori incantano Pisa

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Pisa. «A Pisa l’aria della ricerca, la si respira ovunque. Siamo tantissimi, ed è bello vedere gli studenti di Fridays for future qui con noi», lo ha detto il rettore Paolo Mancarella all’inaugurazione di Bright-La notte dei ricercatori dopo che ieri mattina era sceso dal rettorato proprio per incontrare gli “scioperanti green” che sfilavano in lungarno Pacinotti.

Tante, tantissime persone a Bright con gli stand della Scuola Sant’Anna, dell’Unipi e della Normale disseminati in tutto il centro storico. Per poi arrivare alla cittadella della ricerca del Cnr tra droni, robot e una “sfilata” di statue realizzate con materiale di scarto, e la Ludoteca del Registro.it sempre presente dalla prima edizione.

Al Sant’Anna, c’è stata una standing ovation per il “pentagramma” che misura quanto è corretto il proprio stile di vita. Ovvero: rispondendo ad alcune domande, le risposte diventano una melodia. Più la melodia è gradevole, più è corretto lo stile di vita. E poi ovviamente, anche se sono tutto meno che giocattoli, la robotica santannina ha spopolato tra i bambini in Piazza Santa Caterina.

La Normale ha messo in mostra tutto il bello del Palazzo della Carovana con le opere d’arte provenienti dalla collezione del Pecci di Prato così come ha permesso l’ingresso alla biblioteca che sa di mistero e di sapere come quella de “In nome della rosa”.

Ma il clou è arrivato con il sold out, con il “solo posti in piedi” de “La Sapienza Night Experience”, nonostante nel pomeriggio qualche goccia di pioggia ha fatto temere il peggio. Il Palazzo della Sapienza è diventato una macchina del tempo caleidoscopica con un viaggio digitale di pixel spalmati sulle arcate e loggiati. Dall’edificazione rinascimentale ai moti del ‘68.

Giampaolo Magnani assessore alla cultura del Comune, ha detto: «Vivo Bright con forte partecipazione; quello che mi propongo è quello di essere un ponte tra le istituzioni accademiche e la città». Il vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, ha scelto tra le tante città della Toscana, Pisa «e sono contenta di essere qui con tutta la Toscana che festeggia». Sabina Nuti, rettrice della Scuola Sant’Anna aggiunge: «Questa è un’occasione fantastica per il nostro obbiettivo ossia la terza missione della Scuola e cioè aprire la ricerca al mondo». Giorgio Iervasi, presidente del Cnr di Pisa, aggiunge: «La parola chiave per questa occasione, è il lavoro di squadra ed è stato fatto tra i ricercatori ed i tecnici del Cnr di Pisa, un gioco di squadra che è a favore della città in un mutuo scambio di arricchimento e conoscenza».

Alla Notte della ricerca non potevano mancare l’Infn e l’Ingv due enti di ricerca di grande impatto scientifico e culturale anche nella vita quotidiana di tutti noi. –

Carlo Venturini

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