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Pisa, sequestrati nel campo rom tre fucili rubati
Questura e polizia municipale trovano le armi sparite a luglio durante il furto in un appartamento di Livorno
PISA. Rubati a Livorno, trovata Coltano. Sono tre fucili con la matricola ancora intatta che è servita a risalire al proprietario, un residente nel quartiere Ardenza che a luglio aveva subìto un furto in casa. I ladri non avevano rubato solo soldi e monili. Erano riusciti a forzare la cassaforte e prendere i tre fucili. Dopo l’arresto del 46enne con l’accusa di aver venduto una figlia per un matrimonio combinato, oltre a maltrattamenti e sequestro di persona, la polizia ha intensificato i controlli nell’insediamento che insiste nell’area dove sono state edificate le villette assegnate ai rom e gestite dal Comune. In via dell’Idrovora gli agenti sono arrivati con la polizia municipale per avviare una perquisizione mirata nelle aree comuni del campo nomadi. L’obiettivo è stato centrato con la scoperta delle armi. Sono state ispezionate le aree del vecchio mercato circolare, pertinenza del campo, da tempo dismesso e diventato ormai ricettacolo di rifiuti di vario genere. Ed è proprio in mezzo a questi rifiuti che, avvolti all’interno di un tappeto persiano, sono stati rinvenuti tre fucili da caccia in discreto stato di conservazione. Le armi lunghe, rubate in un’abitazione, risultavano ancora non modificate e con la matricola ancora ben leggibile. Gli agenti della Squadra Mobile, con il personale delle volanti, le hanno sequestrate. Gli investigatori sono riusciti a risalire, tramite la matricola delle canne, al proprietario, residente a Livorno. L’uomo aveva denunciato di aver subìto un furto avvenuto alla fine di luglio all’interno del proprio appartamento nel quartiere Ardenza. Al termine delle formalità, i fucili verranno restituiti al proprietario. —
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