Italia
Telecamere anti bulli e spaccio davanti alle scuole
Intesa con la Prefettura e 41mila euro da Roma per installare i nuovi impianti concentrati in via Benedetto Croce
Pisa. Basta spaccio di fronte alle scuole cittadine. Stop allo smercio di droghe agli studenti che frequentano gli istituti pisani. Come? Intanto incrementando la vigilanza con l’ausilio della tecnologia: 41mila euro per installare impianti di videosorveglianza a ridosso degli istituti scolastici. Le risorse sono quelle derivanti dall’intesa, siglata ieri mattina tra la Prefettura, con il prefetto Giuseppe Castaldo, e il Comune, con il sindaco Michele Conti , e denominata “Scuole Sicure 2019/2020”. Con questo protocollo il Comune, tramite la Prefettura, «ottiene un contributo di 41 mila euro dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni da destinare all’iniziativa per la prevenzione e il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - . Per ottenere il contributo il Comune di Pisa aveva presentato a fine maggio una scheda progettuale nella quale illustrava le misure che intendeva attuare, gli istituti interessati e i costi relativi; proposta su cui aveva espresso parere favorevole il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, prima della definitiva approvazione della Prefettura, dandone quindi comunicazione al Ministero. Soddisfatto il sindaco Conti: «Abbiamo voluto cogliere l’opportunità offerta dal decreto firmato nei mesi scorsi dal Ministero dell’Interno partecipando al bando “scuole sicure 2019/2020”. Grazie al lavoro degli uffici comunali abbiamo presentato in tempi stretti un progetto per implementare la rete di videosorveglianza urbana nei pressi degli istituti superiori di via Benedetto Croce, frequentati da oltre il 25% della popolazione scolastica pisana. L’obiettivo è quello di mettere maggiormente in sicurezza la città, soprattutto nei luoghi più sensibili frequentati dai nostri ragazzi; le telecamere serviranno a controllare e contrastare fenomeni di microcriminalità, bullismo e spaccio di sostanze». —
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