Il Tirreno

Pisa

turismo: sos di federalberghi 

«Presenze deludenti in estate nelle strutture ricettive»

Il bilancio della stagione è negativo per la categoria che ora chiede sostegno al nascente Osservatorio turistico di destinazione

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pisa. Una stagione turistica, quella che si è appena chiusa, definita «deludente» e un grido d’allarme chiaro e forte che arriva dagli operatori del settore della ricettività.

Federalberghi Pisa e Confcommercio Provincia di Pisa nell’annunciare la propria adesione all'Osservatorio turistico di destinazione dell'ambito Terre di Pisa illustrano el difficoltà della categoria e chiedono interventi.

«Siamo pronti a fare la nostra parte – annunciano il presidente di Federalberghi Pisa Andrea Romanelli e il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli – tuttavia, non possiamo rimanere sordi davanti alla richieste che arrivano dai numerosi albergatori di Pisa e provincia. Chiediamo che il nuovo organo abbia come assoluta priorità gli interessi degli imprenditori che lavorano regolarmente».

«Non possiamo tralasciare il bilancio di una stagione estiva che ha letteralmente tagliato le gambe agli albergatori pisani - spiega Romanelli - Le presenze nelle strutture ricettive sono state deludenti, il brutto tempo ha ritardato l'inizio della stagione turistica e contemporaneamente è saltata la programmazione che avevamo fatto analizzando lo storico degli ultimi due anni che erano stati molto proficui sia per presenze che per fatturati. Nel 2019 invece si registra un passo indietro e la bassa stagione alle porte non fa stare tranquilli gli albergatori». A complicare ulteriormente la vita agli albergatori è il lavoro sommerso stimato in forte crescita anche a Pisa. B&B abusivi, seconde case e appartamenti e altre situazioni di concorrenza sleale che gli albergatori professionali sono costretti a subire. «Ci chiediamo se anche queste strutture comunichino regolarmente le loro presenze alla Questura e all'Istat per la rilevazione della movimentazione turistica e, soprattutto, se anche loro pagano le solite tasse e se sono sottoposte agli stessi controlli - aggiunge Romanelli -. Infatti, da una nostra ricerca su Booking scopriamo che a fronte di 96 hotel, sono registrate 217 strutture extra-ricettive e 103 case private, mentre su Airbnb 306 affitti su Pisa, di cui 80 nella sola zona aeroporto, ben 183 su Marina di Pisa e 146 su Tirrenia. Dall’inizio del 2019, Booking ha cominciato ad affiliare anche gli appartamenti e il dato che ci ha lasciato veramente sconcertati è quello che in meno di un anno il fatturato degli appartamenti ha raggiunto quello degli hotel ed è in continua crescita. Se non ci muoviamo per tempo e non riportiamo la concorrenza nell’ambito della necessaria e doverosa equità, ci ritroveremo città depauperate di residenti e strutture regolari ridotte alla fame". Pieragnoli non ha dubbi sul fatto che se prima non si provvede a mettere in regola l'intero comparto extra ricettivo a partire dagli appartamenti, non si capisce che cosa andrebbe a monitorare l'Osservatorio di destinazione turistica. —

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