Il Tirreno

Pisa

«Le piogge intense sono ora la nostra grande preoccupazione»

Sabrina Chiellini
«Le piogge intense sono ora la nostra grande preoccupazione»

Anche il territorio di Vicopisano è stato duramente colpito dal disastro del settembre 2018. Lavori di ripristino completati per il 70 per cento 

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Prevenzione è la parola d’ordine dopo il devastante incendio dell’autunno scorso e dopo i fatti accaduti pochi mesi fa, a febbraio. Ferite che richiederanno molto tempo per essere curate.

Sindaco Matteo Ferrucci, che cosa è stato fatto in questi mesi? Quanto avete investito per il Monte?

«Il Comune di Vicopisano ha stanziato circa 50mila euro per il Monte Pisano, e l'attenzione continuerà anche nel 2020 e nei prossimi anni, per interventi di prevenzione, interventi di sistemazione degli sciacqui stradali, per la ripulitura delle canalette, successivi alle precipitazioni meteoriche, per il mantenimento della viabilità forestale e delle piste di servizio Aib-Antincendio Boschivo (in questo ultimo caso specifico che la realizzazione dei lavori è programmata tra fine 2019 e inizio 2020)».

Ci sono stati interventi per la messa in sicurezza di zone particolari?

«La messa in sicurezza della strada comunale della Verruca è costata 1.500 euro circa per il noleggio della piattaforma necessaria al taglio di piante pericolanti, in presenza di cavi elettrici. Per quanto concerne la restante parte il lavoro è risultato gratuito, ovvero è stato coperto dal recupero della biomassa da parte della ditta specializzata che ha operato. Continueranno gli interventi di manutenzioni mirate sulla via comunale della Verruca che potrà, eventualmente, subire dissesti idrogeologici durante i mesi autunnali e invernali».

Le risorse messe in campo dalla Regione?

«La Regione Toscana, che l'amministrazione comunale ringrazia, ha stanziato circa 250.000 euro per i lavori di salvaguardia e di messa in sicurezza dei versanti colpiti dagli incendi. Ad oggi sono stati realizzati circa il 75% dei lavori che saranno completati entro la fine dell’anno».

Con quale stato d’animo vi apprestate a ricordare che è trascorso un anno dall’incendio forse più grave avvenuto sul Monte Serra?

«Credo di poter esprimere una grande soddisfazione per come tutto il sistema che sovrintende ai Monti Pisani ha reagito, per gli interventi che ci sono stati e che sono stati coordinati e finanziati dalla Regione. Non ricordo una prontezza e una efficacia simili. Il nostro personale, quello dell’antincendio e delle associazioni, è stato presente e ha lavorato in maniera coesa».

Quali sono le preoccupazioni di questi giorni?

«La nostra principale preoccupazione, al di là di quello che è avvenuto un anno fa, riguarda il presente. Temiamo che piogge intense possano creare problemi nelle zone che sono state interessate dal rogo. In questi mesi c’è stata sinergia tra pubblico, privato e associazioni rispetto alla fruibilità del Monte. Abbiamo in atto una collaborazione con l’Università di Pisa e di Firenze per le essenze che dovranno essere piantate sui monti dove il fuoco ha distrutto la vegetazione. Il dramma dell’incendio ci ha mostrato che la nostra comunità è coesa ma al tempo stesso c’è una visione di Comunità del Monte come territorio unico».

Il brand del Monte Pisano, che unisce il versante di Pisa e quello di Lucca, può essere utile anche per lo sviluppo turistico?

«Guardiamo al Monte Pisano come territorio unico, che interessa sette comuni, i cinque pisani oltre a Capannori e Lucca. Questo ci consentirà di lavorare sulla promozione delle bellezze naturalistiche, di valorizzarne tutte le potenzialità. L’anno non è trascorso invano, c’è maggiore consapevolezza e più rispetto del per il Serra».—

Sabrina Chiellini

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