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Traumi subìti anche dai genitori dei piccoli maltrattati al Cep
Le consulenze della Stella Maris entrano nel dibattimento Diagnosticati disturbi da stress sui bambini e anche ai familiari con sostegno psicologico
PISA. Un disturbo post traumatico da stress non solo sui bimbi, ma anche sui genitori.
Lo hanno diagnosticato gli specialisti della Stella Maris ai quali si sono rivolte diverse famiglie coinvolte come parti civili nella vicenda dei maltrattamenti nell’asilo del Cep.
Ieri mattina nell’udienza davanti al giudice Beatrice Dani (pm Aldo Mantovani) del processo a carico di due educatrici sono state sentite alcune consulenti delle parti offese. In un caso una professionista ha raccontato il percorso seguito come terapeuta per un genitore, il cui figura tra quelli particolarmente presi di mira. Una posizione particolare quella del genitore che all’epoca si ritrovò a pochi metri di distanza da una delle indagate in un ufficio comunale dopo il trasferimento della donna dall’asilo.
A processo ci sono Sonia Ori, originaria di Sillano, 60 anni di Pisa, e Donatella Castiglioni, coetanea di Cascina, a giudizio per maltrattamenti aggravati contro i bimbi dell’asilo del Cep. Prossima udienza a ottobre per sentire altri consulenti dell’accusa e quelli delle difese con eventuale esame delle imputate.
Nelle scorse udienze i genitori hanno raccontato i loro tormenti. «Mio figlio la notte si svegliava e urlava “Basta, basta”», riferì una mamma ascoltata. «Se lo sgridavo si metteva in un angolo e diceva “bimbo cattivo”. Oppure abbassava le spalle e la testa come se volesse dirmi: “Oddio, ora cosa mi fa...”». Bambini che se giocavano con l’acqua si agitavano: la maestra Ori è stata vista mentre gettava l’acqua in faccia ai piccoli, secondo le accuse. E fino a quando non avevano cominciato a parlare le loro reazioni sono state meno amplificate perché non avevano neppure la possibilità di esprimersi. —
P.B.
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