Addio al professor Paolo Carrozza, costituzionalista e vicesindaco di Pisa
Malato da tempo, avrebbe compiuto 66 anni tra un mese. Oggi una cerimonia di saluto alla Scuola Sant’Anna
PISA. Ieri un minuto di silenzio in consiglio comunale su proposta del sindaco Michele Conti, oggi una cerimonia di saluto alla Scuola Sant’Anna. Lutto nel mondo accademico e politico pisano per la scomparsa di Paolo Carrozza, docente ordinario di diritto costituzionale al Sant’Anna e fratello dell’ex ministro dell’Istruzione, università e ricerca del governo Letta, Maria Chiara. Carrozza, malato da tempo, avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 9 ottobre. Dal 1994 al 1998 è stato anche vicesindaco di Pisa nella giunta Floriani.
La rettrice Sabina Nuti e tutta la comunità del Sant’Anna «si stringono alla famiglia, scrive la Scuola che ha previsto una cerimonia di saluto per oggi alle 16. Dopo la laurea in Giurisprudenza nel 1978 all’Università di Pisa, Carrozza ha svolto attività di ricerca in numerosi atenei italiani, prima di tornare a Pisa nel 1998 come professore ordinario di Diritto costituzionale e dal 2006 proseguire l’attività didattica e di ricerca al Sant'Anna. È stato autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche nelle principali riviste giuridiche italiane e straniere, oltre che curatore di numerosi volumi, spaziando dal diritto costituzionale, al diritto pubblico italiano e comparato, al diritto amministrativo.
Carrozza ha svolto attività giudiziale e stragiudiziale in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Regioni Toscana, Valle d’Aosta, Campania, Trentino Alto Adige, Sardegna, di numerosissimi enti pubblici, autonomie locali e soggetti privati, prestando assistenza su questioni particolarmente complesse anche dinnanzi alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.
«Sono addolorato per la scomparsa del professor Paolo Carrozza. Lo conoscevo personalmente e grande è la stima che nutrivo per lui», è il ricordo del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Avvocato notissimo, grande studioso del diritto costituzionale, convinto europeista, oltre ad essere stato un autorevole maestro per molte generazioni di allievi e oltre ad aver affiancato da consulente la Regione Toscana, Carrozza - continua Rossi - è stato una risorsa importante e preziosa per la politica degli enti e delle istituzioni locali. Ricordo il suo impegno come vicesindaco di Pisa negli anni Novanta, che seppe restituire slancio e ricostruire fiducia tra cittadini e istituzioni in una fase difficile della vita democratica».
Anche l’ex sindaco Marco Filippeschi ha voluto ricordare Carozza: «Un giurista di vasta cultura, di visione progressista coraggiosa, dotato di una straordinaria curiosità intellettuale che lo portava sempre a pensare oltre il presente. Paolo è stato uno dei punti di riferimento per le amministrazioni locali, per tanti amministratori e ha sempre preso parte nella contesa vicenda autonomista. Ha esercitato soprattutto in questo campo anche la professione di avvocato. L’attitudine a non tirarsi indietro ed a tradurre in pratica la sua cultura, a metterla a disposizione, ad essere cittadino della sua città, lo portò a fare l’esperienza di vicesindaco di Pisa, a fianco del sindaco Piero Floriani».
Negli ultimi anni, aggiunge Filippeschi, «ho avuto il privilegio di collaborare con Paolo nell’Unione delle Province Italiane e in Legautonomie, per formare i giovani amministratori. Penso che il suo entusiasmo, la sua partecipazione così vicina e autentica e la sua prontissima e stimolante intelligenza non saranno mai dimenticate dai giovani sindaci e consiglieri che lo hanno ascoltato, così come dai suoi studenti. Sento profondamente la perdita di una persona amica». —
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