Italia
Per bloccare il ladro usano spray urticante dopo un inseguimento
Nella colluttazione marocchino ferisce un carabiniere Arrestato e processato, patteggia un anno e 8 mesi
VECCHIANO. Una scena da film, con un inseguimento tra le auto lungo l’Aurelia e i carabinieri che alla fine bloccano il conducente di un ciclomotore che poi risulterà rubato.
È finita con l’arresto di un marocchino, che ha altri precedenti specifici, e che ha mandato all’ospedale uno dei carabinieri che sono intervenuti. Il fatto è accaduto poco dopo le 22 e lo straniero sospetto è stato intercettato dalla pattuglia in un tratto di strada vicino all’ingresso dell’autostrada. Il migrante, anche quando ha capito di essere seguito non si è fermato.
Ha aumentato la velocità fino a quando non è finito fuori strada, alcuni chilometri dopo via Traversagna, quasi all’altezza del ristorante Rustichello, e molto vicino al confine con Torre del Lago.
Tra l’altro, nel caos dell’inseguimento, nello stesso tratto di strada, c’è stato anche un tamponamento. Quando i carabinieri sono riusciti a fermare il marocchino si sono resi conto che era molto agitato. Alla fine per ricondurlo alla ragione i carabinieri hanno utilizzato lo spray al peperoncino e solo dopo il giovane straniero ha cambiato atteggiamento. Ma prima c’è stata una colluttazione nel corso della quale un militare è rimasto ferito ed è stato costretto a ricorrere alle cure dei medici.
Il migrante, del quale non sono state fornite le generalità, è stato arrestato e ieri mattina, dopo la notte trascorsa in camera di sicurezza, è stato processato con rito direttissimo in tribunale a Pisa. Stando a quanto è stato spiegato, probabilmente insieme all’arrestato c’era un connazionale che però sarebbe riuscito a fuggire.
Nell’udienza di ieri l’arresto è stato convalidato e il marocchino ha poi patteggiato la pena di un anno e 8 mesi di reclusione, chiudendo in questo moda la vicenda che lo ha visto protagonista.
In tanti l’altra sera, andando o tornando dalle località della costa versiliese, hanno assistito all’inseguimento e poi hanno notato la moto ferma lungo la strada con la presenza dei carabinieri - in un tratto che va verso la pineta - e quella di un’ambulanza inviata dalla centrale del 118. —
S.C.
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