C’era una volta Porta Fiorentina «Ora regnano degrado e spaccio»
Situazione critica anche in piazza Toniolo. Il circolo Leopolda: quando esisteva il Ctp almeno avevamo un punto di riferimento
PISA. «Denunciamo la grave situazione di degrado in piazza Toniolo e in via Cattaneo». Sono arrivate a due le interpellanze sul tema avanzate all’amministrazione comunale dal gruppo consiliare del Pd. Siamo nella zona di piazza Guerrazzi e Porta Fiorentina. Qui negli ultimi anni si sono registrati fenomeni sempre più importanti di spaccio e microcriminalità, denunciati dai residenti e dai professionisti che operano nell’area interessata. Ed è proprio grazie a queste segnalazioni, raccolte dal gruppo consiliare, che sono state formulate le due interpellanze. La prima, risalente al giugno di quest’anno, riguarda in particolare la zona di piazza Toniolo, mentre la seconda è del 30 agosto e si riferisce in particolare a via Cattaneo e al lungarno Guadalongo.
Si tratta di una zona importante per la città, come sottolinea Giuliano Pizzanelli, capogruppo del Pd in consiglio comunale: «L’area fa riferimento ad uno degli ingressi più importanti in città, dove troviamo residui abbandonati del passato, come le macerie sul lungarno Galilei o gli edifici degradati di via Bovio. Ma ci sono anche elementi importanti come il Giardino Scotto e la Leopolda, veri e propri baluardi di questo territorio. Da qui si impone la necessità di superare la situazione del lungarno e di via Bovio, con l’obiettivo di costruire l’ipotesi di un ingresso serio della città». Questa è la sfida di oggi, all’interno di un territorio che ha conosciuto una radicale trasformazione nel corso del tempo. Se qualche anno fa questa zona era un vero e proprio quartiere, oggi la situazione è completamente cambiata.
Oltre al problema della microcriminalità, incrementata anche a causa dello spostamento dalla zona stazione, c’è soprattutto lo spaccio che ha trasformato il quartiere, un tempo artigianale, in un vero e proprio magazzino, dove la manovalanza stocca le sostanze stupefacenti, accantonate nelle centraline elettriche e del gas. A questo si aggiungono fenomeni legati alla compravendita di sostanze illegali, favorita da zone poco illuminate come via Bovio o lungarno Guadalongo.
Ma non si può parlare del degrado senza ricordare l’altra faccia della medaglia, ovvero una depressione economica che ha portato ad un vero e proprio spopolamento del quartiere, con la chiusura delle numerose botteghe artigiane ed alimentari che un tempo fiorivano in via Cattaneo. «Riteniamo che una delle cause del peggioramento del degrado sia anche l’accantonamento dei consigli territoriali di partecipazione, con l’allontanamento della partecipazione dei cittadini nelle forme più disparate», afferma Pizzanelli. «Se riusciamo a recuperare questo, si troverebbero delle condizioni migliori di vivibilità per i residenti». Concorde anche Fabiano Martinelli, tesoriere del circolo Pd Leopolda: «Come circolo cerchiamo di essere sempre presenti. Con la scorsa amministrazione c’erano delle possibilità di ascolto, mentre attualmente c’è una tendenza a bloccare i progetti di riqualificazione del quartiere e addirittura, con le politiche che si stanno intraprendendo, la situazione è peggiorata». —
Sara Venchiarutti
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